Articoli / Blog | 18 Settembre 2026

Blog – La fede salva la religione dalla guerra

C’è una differenza sottile ma decisiva tra avere una religione e avere fede. La religione può diventare appartenenza, identità, perfino bandiera. La fede, invece, se è autentica, costringe continuamente il credente a domandarsi se ciò che fa corrisponda davvero a Dio. È questa fede che può impedire alla religione di trasformarsi in uno strumento di guerra.

Lo ricorda con forza il documento vaticano Un cammino di speranza. Sessant’anni di dialogo e di fratellanza interreligiosa alla luce della Dichiarazione conciliare Nostra aetate, pubblicato in occasione dei sessant’anni della Dichiarazione conciliare sul rapporto con le religioni non cristiane. Il testo richiama anche il discorso di Benedetto XVI a Ratisbona, riportandone il nucleo essenziale: diffondere la fede con la violenza è contrario alla natura di Dio e alla natura dell’uomo. È un criterio decisivo, perché proprio in quanto realtà umana la religione può essere manipolata e messa al servizio del nazionalismo, dell’interesse politico, della volontà di potenza. La fede compie il movimento opposto: non porta Dio nelle nostre mani, ma affida noi alle sue. Non permette di proclamare con sicurezza Dio è con noi, ma obbliga a chiedersi se noi siamo davvero con Dio. Per il cristiano, questo significa guardare a Gesù: il Dio che non conquista con la forza, non elimina l’avversario, non impone la verità con la spada. La sua scelta è disarmante: preferisce subire la violenza piuttosto che usarla per affermare sé stesso. Per questo il dialogo tra le religioni non è una strategia diplomatica, né un cedimento della propria identità. Può diventare un luogo spirituale in cui ciascuno è richiamato all’essenziale: distinguere ciò che viene davvero da Dio da ciò che nasce dalle nostre paure e dai nostri interessi. Il fondamentalismo comincia quando questa distinzione viene cancellata, quando non è più l’uomo a lasciarsi giudicare da Dio, ma è l’uomo a usare Dio per giudicare e condannare gli altri. È lì che la religione diventa ideologia e Dio si trasforma in un’arma.

Se vogliamo davvero costruire la pace, non abbiamo bisogno di meno fede. Abbiamo bisogno di una fede più autentica, abbastanza profonda da impedire alla religione di appropriarsi di Dio e di farne la bandiera di una guerra. È la fede che salva la religione dalla tentazione della violenza

Foto di Leonhard Niederwimmer su Unsplash

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