
Blog – Perché alla presentazione dell’Enciclica di Papa Leone ci sarà Christopher Olah
La celebre frase di McLuhan “il mezzo è il messaggio” si dimostra ancora una volta attualissima guardando a come Papa Leone — che non a caso ha scelto questo nome — ha deciso di organizzare, il 25 maggio 2026, la presentazione della sua prima enciclica Magnifica Humanitas. Tra i relatori ci sarà infatti Christopher Olah: ricercatore ateo con un passato in Google e OpenAI, e co-fondatore di Anthropic.
Quest’ultima è l’azienda di intelligenza artificiale che ha detto no a Trump, subendo per questo l’espulsione dai sistemi federali statunitensi con l’accusa di essere un prodotto del nemico. Il motivo di questo scontro? Una scelta puramente etica. Anthropic ha infatti fissato due paletti non negoziabili: nessun impiego dell’IA per le armi autonome e rifiuto totale della sorveglianza di massa sui cittadini americani. Se il concetto di sorveglianza di massa è intuitivo — significa sapere tutto di tutti per controllare chiunque — la nozione di “armi autonome” merita un chiarimento. In estrema sintesi, si tratta di ordigni basati sull’IA capaci di selezionare e colpire bersagli in totale autonomia, senza alcun intervento umano.Ed è qui che la figura di Olah diventa centrale. Grazie a una borsa di studio finanziata da Peter Thiel, Olah è diventato uno dei massimi esperti mondiali di “interpretabilità”, allontanandosi così dal suo mentore per sposare una visione decisamente più etica. Nel campo dell’Intelligenza Artificiale, l’interpretabilità è la capacità di rendere comprensibile a un essere umano il funzionamento di un algoritmo, spiegando come sia arrivato a una determinata conclusione. In pratica, il pensiero di Olah si può riassumere così: è utile che un’IA formuli una diagnosi conoscendo i miei sintomi, ma sarebbe ancora meglio se un medico potesse supervisionare il ragionamento logico della macchina.
Insomma, la “custodia della persona umana” promossa dalla Chiesa del Papa nato a Chicago non è un semplice documento da leggere in parrocchia. Al contrario, diventa un prompt fondamentale, integrato stabilmente nelle reti neuronali della nostra quotidianità
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