Blog / Rassegna stampa | 11 Novembre 2014

TV2000 – Luxuria: “Caro Adinolfi, non sono un cavallo di Troia. Ecco la differenza tra noi due”

Luxuria raccoglie l’invito di Tv2000, Mario Adinolfi chiede tramite i social che non avvenga questa ospitata, il direttore Paolo Ruffini (come fa sapere la stessa Luxuria) rinvia lo stesso invito per la contemporaneità con i lavori della Cei ad Assisi. Questa la cronistoria di quello che è diventato un vero e proprio caso mediatico.

IntelligoNews ha dunque sentito sia Mario Adinolfi che Vladimir Luxuria, la quale ha risposto così all’ex parlamentare e giornalista…

Nella nostra intervista Mario Adinolfi ha affermato che “invitare Luxuria il giorno in cui Bagnasco affermava che le nozze gay non sono che un cavallo di Troia, sembrava proprio invitare questo cavallo dentro le mura”. Come risponde?

«Io non uso le armi dell’inganno, dell’assedio e della distruzione, quindi non mi riconosco nella metafora del cavallo di Troia. 
Ad Adinolfi contesto una grande contraddizione perché attacca il progetto di legge sull’omofobia dicendo che un simile provvedimento tapperebbe la bocca a coloro che ancora vogliono dire di essere contrari al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Cosa che non è vera perché quella legge sancisce la libertà di espressione a meno che non si parli di incitamento all’odio e di insulti veri e propri».

Torniamo però al caso Tv2000…

«Certamente, perché dallo stesso pulpito da cui proviene quella predica arriva poi una crociata fatta sui social network per tapparmi la bocca. Per evitare che una come me possa avere la libertà di espressione in una televisione dove sono stata invitata, dove certo non ho bussato io o mi sono imposta. Mi avevano invitata e probabilmente anche per queste polemiche di Adinolfi e Militia Christi si è rinviata questa mia ospitata…».

Luxuria, nello sperare che si tratti di un rinvio e non di una cancellazione, lei ha aggiunto che si fida molto del direttore Ruffini conoscendone il curriculum. A cosa si riferisce?

«Semplicemente perché è un direttore serio, responsabile, capace e attento. Credo che non sia la persona che nel dire ‘rimandiamo’ intenda affermare ‘non verrai più’, poi prenderanno le decisioni che vogliono…».

Adinolfi ci ha detto di aver chiesto a Ruffini di fare le cose con più fantasia, cioè di trattare il tema dell’omosessualità con più cuore e sudore. Lei si sente di appartenere alla banalità televisiva?

«Sappia Adinolfi che la sottoscritta non telefonerà mai a Rai3 o a La7 e non farà mai una campagna sui social network per impedire che Mario Adinolfi parli in una trasmissione, questa è la differenza tra me e lui. Qui si tratta di rispettare le decisioni altrui e la libertà di espressione: se una televisione ha deciso di invitarmi non capisco la crociata di questi neo-fondamentalisti».

Nel parlare di effetto Sinodo, Adinolfi ha citato Papa Francesco quando invitò “gli uomini della Chiesa a resistere alla tentazione di scendere dalla Croce per compiacere il mondo”…

«Adinolfi è un teologo da discount che cerca di interpretare a suo modo, comunque non voglio entrare in queste dinamiche. Dico solo, però, che la discussione si è aperta, una volta era assolutamente indiscutibile l’ostilità sui diritti civili o la Comunione ai divorziati. Oggi noto che c’è una discussione all’interno della Chiesa che rispetto e che non voglio usare…».

Cioè non vuole che si confonda la Chiesa con lo Stato?

«Lo Stato dovrebbe rimanere laico, riconoscere la realtà per quella che è regolamentandola nei diritti e nei doveri. Poi la Chiesa fa il suo dovere e sottolineo come anche al suo interno vi sia una discussione e si registrino aperture».

A tal proposito ieri in una nostra intervista don Mauro Leonardi ha detto che la sua partecipazione a Tv2000 era una cosa “del tutto normale”, sottolineando come “tutti siamo figli di Dio allo stesso modo”. Come commenta?

«Ho letto l’intervista, dato che c’è tanta gente che usa anche l’omofobia per avere una certa visibilità dinamica, io voglio confortarmi con le parole di questo sacerdote. 
Don Leonardi ha affermato una cosa molto semplice: Dio non sbaglia. Siamo tutti figlie e figli di Dio, da lui voluti e dentro il disegno divino. Ognuno di noi ha il diritto alla fede, alla preghiera, a sperare di essere ascoltato, così come il dovere di fare un passo in avanti quando qualcuno ti apre una porta. La porta me l’aveva aperta Tv2000, io ho fatto il passo e spero che l’appuntamento sia solo rimandato».

Qui il link a Intelligo News

Qui il link all’intervista cui si riferisce Luxuria