Articoli / Blog | 18 Marzo 2019

Blog – Suor Maria Laura Mainetti, quando passa un santo tutti gli vanno dietro

Domani a Chiavenna, un paesino dell’Alto Lario, verrà proclamata Beata suo Maria Laura Mainetti. Per questo motivo ripropongo oggi l’articolo che scrissi un paio d’anni fa

A Chiavenna, un paesino ai piedi delle Alpi, ci sono dei torpedoni che si arrampicano su per i tornanti non per andare a sciare ma per andare a pregare. Non si muovono perché appare la Madonna ma in seguito ad un fatto di cronaca che riempì i notiziari una ventina d’anni fa, quando Suor Maria Laura Mainetti venne uccisa da tre minorenni con diciannove coltellate per poterla offrire in sacrificio a Satana.
La sera del 6 giugno Ambra Gianasso, diciassettenne, telefonò alla religiosa dicendo di essere desiderosa di incontrarla. Costretta ad abortire perché violentata, voleva essere aiutata e le dava appuntamento al parco delle Marmitte dei Giganti, un luogo che di sera era molto solitario. Ma era un inganno.
In seguito, dalle carceri minorili di Roma, Torino e Napoli dove vennero rinchiuse, fu per loro possibile raccontare l’accaduto. Legate da un giuramento di sangue demoniaco, colpirono la donna con una pietra e quando lei, in ginocchio implorava pietà come Gesù dicendo “perdonale Signore perché non sanno quello che fanno” riconobbero in quelle parole il segno che si aspettavano, e infierirono con il coltello dando sei colpi a testa alla povera vittima. Le prime tre pugnalate raggiunsero organi vitali ma il rito satanico proseguì perché le pugnalate dovevano essere diciotto, sei a testa, secondo i calcoli che attribuiscono alla “Bestia” il 666. Qualcosa però andò storto e le coltellate diventarono diciannove e questo fu l’unico cruccio che rattristò le tre giovani. “Diciannove coltellate: un errore. Dovevano essere soltanto 18. Abbiamo rovinato il rito” così ripetevano in modo agghiacciante le tre ragazzine quando vennero fermate.
Da qualche giorno Suor Maria Laura, serva di Dio, non è più al cimitero ma è stata portata nella sua chiesa di San Lorenzo per facilitare la visita «viste le numerose persone che, provenienti da ogni parte d’Italia, si recavano sulla tomba di suor Maria Laura» ha spiegato l’arciprete di Chiavenna mons. Andrea Caelli.
Se ci chiediamo dove sia il demonio, forse ci conviene pensare a questa piccola, umilissima donna, prima che a Sanremo e a Virginia Raffaele. Se invece ci chiediamo, scoraggiati, chissà dove va la Chiesa, chissà dove va il mondo, guardiamo ai pullman che salgono le strade d’Italia per andare a Chiavenna. E scopriremo che quando passa un santo, tutti gli vanno dietro.