Blog / Oggi nel Vangelo | 22 Novembre 2017

Giovedì 23 novembre – Come Maria

In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

Come Maria ha avuto la grazia di poter ricevere Gesù nel proprio grembo nell’Annunciazione, così Gerusalemme lo riceve nella morte e nella resurrezione. Ma mentre Maria nel Magnificat, pur con tutta l’ombra del Mistero che in essa è insita e che genera nella Madonna un umanissimo turbamento, è gioiosamente cosciente della grazia che l’avvolge e l’accoglie, Gerusalemme invece non vuole vedere e non vuole e non vuol credere. E così diventa città del pianto.