
Venerdì 29 settembre – Un incontro reale
In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo». Gv 1,47-51
Al contrario di Erode che non incontra Gesù perché si limita a farsi teorie sulla sua identità, chiuso nel proprio palazzo, Nicodemo incontra Cristo il salvatore perché riconosce nelle parole del maestro il momento di un incontro reale autenticamente integrato nella sua vita e nella sua personalità: un momento di incarnazione e di intimità che dà vita ad una feconda relazione tra l’uomo e Dio.

