
Lunedì 11 Settembre – L’uomo al centro del cuore del Padre
Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. Ora c’era là un uomo, che aveva la mano destra inaridita. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva di sabato, allo scopo di trovare un capo di accusa contro di lui. Ma Gesù era a conoscenza dei loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano inaridita: «Alzati e mettiti nel mezzo!». L’uomo, alzatosi, si mise nel punto indicato. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: E’ lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o perderla?». E volgendo tutt’intorno lo sguardo su di loro, disse all’uomo: «Stendi la mano!». Egli lo fece e la mano guarì. Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù. Lc 6,6-11
A volte il corpo manda messaggi che rivelano disagi dell’anima: l’uomo dalla mano destra paralizzata ci parla della profonda paura ad agire e a decidere con autonomia e libertà della propria vita, subendo passivamente un destino di esclusione ed emarginazione. Gesù ci dice che l’uomo, con le sue capacità, è al centro del cuore e della volontà del Padre e nulla al confronto è più importante. Ci dice però anche che per guarire è necessaria una nostra libera iniziativa, anche piccola: anche il gesto minimo di tendere la mano affinché sia guarita.

