
Mercoledì 14 Giugno – Gesù offre al mondo il proprio cuore esposto
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.» Mt 5, 17-19
La Legge e i profeti trovano compimento in Gesù che è l’incarnazione della Legge, la distruzione della pietra intesa come condanna. Egli offre al mondo il proprio cuore esposto, il proprio corpo glorioso, ma ancora recante le ferite della crocefissione, in modo che ciò che fu stabilito dai comandamenti come alleanza normativa, diventi pienamente ciò che era: un’alleanza intima e gelosa che Dio Trinità intesse con l’umanità tutta innalzata alla dignità del figlio attraverso la sua passione, morte e resurrezione.

