
Sabato 8 Aprile – La fede è semplice
Uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. Gv 11,45-46
Gesù compie miracoli e questi sono segni di contraddizione: per alcuni segni di conversione, per altri moventi dai quali partire per portare alla condanna Gesù. Mentre la fede è semplice, il potere ha percorsi tortuosi: così Caifa si pone come nuovo Erode che non decide per convinzioni di fede, per quanto sbagliate, ma per difendere il proprio ruolo di sommo sacerdote, i propri privilegi, per la tentazione irresistibile di porsi come profeta di fronte al proprio popolo.

