
Roberto Burioni – Il vaccino non è un’opinione
Credo, con parole di Padre Sosa, attuale capo dei gesuiti, che il compito attuale del cristiano sia quello di umanizzare il mondo. Per questo, lo scorso 25 marzo ho scritto un articolo a proposito del bambino ricoverato ad Ancona a causa del morbillo. Sono preoccupato per la diminuzione di vaccinazioni in Italia e per questo segnalo la pagina Facebook di un medico impegnato in prima linea a favore delle vaccinazioni. Questo è l’ultimo post che ha pubblicato.
Nella Regione Veneto qualche anno fa si è deciso – con gran clamore dei governanti – di rimuovere completamente l’obbligatorietà delle vaccinazioni. Qualcuno è a favore, altri contrari, e tra questi ultimi ci sono io, ritenendo che il definire delle vaccinazioni obbligatorie ne rafforzi l’importanza agli occhi della gente.
Queste sono opinioni, ma i fatti cosa dicono? Nel Veneto il tasso di vaccinazione è sufficiente oppure no? La risposta ce la offre, chiara e convincente, il virus del morbillo.
A Padova infatti un bambino è stato portato al pronto soccorso: si credeva fosse scarlattina, invece era morbillo. Altri quattro bambini presenti nella sala d’aspetto del pronto soccorso (non sappiamo se non vaccinati per scelta dei genitori o perché troppo piccoli) sono stati contagiati, il virus si è velocemente diffuso infettando decine di altre persone: un focolaio epidemico, segno inequivocabile di una popolazione suscettibile. E un ragazzo di 27 anni è in rianimazione.
Se la copertura vaccinale fosse stata sufficiente l’infezione si sarebbe subito spenta. Mi pare fuori discussione che lo scenario verificatosi è ben differente, dimostrando in maniera inoppugnabile che la copertura vaccinale contro il morbillo in Veneto è insufficiente.
A questo punto – dimostrato purtroppo con i fatti – e non con le opinioni – che in Veneto ci si vaccina troppo poco – cosa vogliamo fare? Vogliamo continuare a convincere e spiegare come propone la Regione Veneto oppure vogliamo introdurre alcuni elementi di obbligatorietà (come propongono proprio in questi giorni alcuni consiglieri del Partito Democratico)?
E vi dirò di più: non basta rintrodurre l’obbligo per i bambini, bisogna andare a ricercare tutti quegli adulti che non sono stati vaccinati, a partire dai sanitari (come giustamente dice il mio amico e collega Pier Luigi Lopalco) e immunizzarli. Altrimenti sono guai.
Dobbiamo fare di tutto perché altrimenti prima o poi, a convincerci, arriverà la notizia di qualcuno che a causa del morbillo ci ha lasciato la pelle. Vorrei essere certo di avere fatto tutto per evitarlo.
