
Mercoledì 8 Marzo – Lo sguardo sollecito e presente di un Padre Buono
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». Lc 11,29-32
Le ceneri che ci sono state imposte all’inizio della Quaresima sono un segno “minimo” ma potente che ci invita a cercare Dio non solo nelle cose minime, nella quotidianità, ma anche nelle situazioni in cui vediamo “solo cenere”: nelle situazioni che ci sembrano disperate. Cristo è in grado di entrare in queste realtà e di ridare loro vita e pienezza. Per questo dobbiamo vivere con fede e pazienza e con la pace di chi sa che, in ogni cosa, c’è lo sguardo sollecito e presente di un Padre Buono.

