Blog / Oggi nel Vangelo | 18 Novembre 2016

Sabato 19 Novembre – Credere nella Resurrezione

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la risurrezione, e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli. Da ultimo anche la donna morì. Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Gesù rispose: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui». Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più fargli alcuna domanda. Luca 20,27-40.

Quanta morte predetta ed ipotizzata per trarre in inganno Gesù. Che grettezza di vita quella che ci prospettano i sudducei: una vita in cui assistiamo ad un succedersi di “prendere” una persona, una moglie solo per secondi fini e mai per amore. Credere nella Resurrezione non è credere ad una favola consolatoria, ma credere alla vera dignità e libertà dell’uomo. Gesù è venuta a viverla, annunciarla, donarla a tutti.

gesu