
2 febbraio – Bambini e anziani
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione… Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore … Ora a Gerusalemme c’era … Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito … benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace…». (Lc 2,22-40)
Nel vangelo i bambini e gli anziani diventano protagonisti. Simeone è chiamato proprio nella vecchiaia ad ascoltare lo Spirito Santo. E l’amore, come al solito, produce gioia e produce eredità: l’anziano profeta testimonia a tutti la gioia della fede trasmettendola alle generazioni future come il più bel dono. Che bello sarebbe se anche noi potessimo dire ai nostri figli e ai nostri nipoti che i nostri occhi sono stati testimoni di una gioia straripante, quella gioia che si prova soltanto nell’incontro reale, personale e intimo con Gesù.
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