Blog / Le Lettere dal carcere / Lettere | 09 Settembre 2015

Le Lettere dal carcere – Petizione per la revisione della pena di Roverto Cobertera in sciopero della fame e della parola

La petizione di Carmelo Musumeci a favore di Roverto Cobertera che si può leggere qui sotto ha fatto sì che Dory promuovesse una petizione (raccolta di firme) a suo favore. Qui di seguito la motivazione lasciata da Dory e il link ad Avaaz

Perché è importante

Gentilissimo Ministro,
l’Italia è spesso incorsa in sanzioni e richiami della Comunità Europea per le disumane condizioni che si vivono nelle carceri e per i tempi elefantiaci della giustizia.
Il caso di Roverto è scocertante. Condannato all’ergastolo ingiustamente, ora è in attesa di revisione del processo perchè il suo accusatore ha ritrattato e purtroppo temo che il fatto che sia di colore abbia avuto qualche peso sull’emissione della pena. Ha fatto e sta facendo sciopero della fame. Vorrei che questo caso fosse preso in esame , da lei, da tutta la società civile, ,dalla politica. L’italia ha una grande tradizione giuridica e di tutela. Vorrei che dimostrassimo di essere degni eredi di Beccaria e che dimostrassimo di poter dare giustizia, umanità e speranza. prendendo a cuore il caso di quest’uomo che merita di vedersi restituiti la dignità e la speranza di una vita normale.
Auspico che tutte le persone di buona volontà che hanno a cuore di poter avere sempre una giustizia giusta , possano condividere questa petizione per poter restituire a Roverto la fiducia nel nostro sistema giudiziario e nella cosc ienza civica e sociale della gente.

Dory

___________
Voi mi odiate, io per dispetto vi amo tutti. (Scritta su un muro dell’ex ospedale psichiatrico di Sassari)

Vi ricordate di Roverto Cobertera, l’uomo di colore con doppia cittadinanza domenicana e statunitense, condannato all’ergastolo che tempo fa aveva iniziato uno sciopero della fame per gridare la sua innocenza? Vi ricordate che dopo due ricoveri in ospedale, l’appello del Presidente della Camera dei Deputati e della Redazione di “Ristretti Orizzonti” e l’importante novità della ritrattazione del suo accusatore, e reo confesso di quell’omicidio, aveva interrotto il digiuno?
Ebbene Roverto non ce la fa più ad aspettare i tempi lunghi della giustizia italiana per la revisione del suo processo. E ha deciso di iniziare un nuovo sciopero della fame e questa volta anche della parola (sta comunicando solo con carta e penna).
Ho tentato con tutte le mie forze di convincerlo a desistere da questo nuovo digiuno, ma incredibilmente è stato lui a convincere me che non ha nessun’altra scelta. Prima d’iniziare la sua protesta mi aveva scritto:

Caro Carmelo, scusami di non essere potuto scendere al campo, mi sento un po’ giù di morale. Mi sto sforzando di mettere le idee in ordine per prepararmi psicologicamente per lo sciopero della fame. Non sento nessun tipo di emozione per il risultato dell’interrogatorio, perché io so come sono andate le cose. E lo sa anche la procura che ha condotto l’indagine. Trovo vergognoso dover parlare ancora di questa vergogna che non provano questi magistrati convinti di essere Dio. Non provo rabbia per questo sistema nazista e fascista, ma con me stesso, per essere venuto a cadere in questo sistema medievale. Ricevi un forte abbraccio.

Oggi ho ricevuto un altro suo biglietto:

Caro Carmelo, fin quando non sarà riconosciuta la mia innocenza non mangerò e non parlerò più. Questo mondo non mi vuole ed io non voglio più lui. Per dimostrare la mia innocenza sono pronto a lasciarmi morire di fame. E credo che non ci sia nulla di più bello nella vita che morire per dimostrare la propria innocenza.

Che posso fare per Roverto Cobertera? Nulla! Forse però potete fare qualcosa voi. E lancio questo appello a Papa Francesco, al Presidente della Repubblica, alla magistratura italiana e alla società civile, perché qualcuno si attivi per dare voce e luce a un povero negro condannato innocentemente, in Italia “culla” del Diritto.

Carmelo Musumeci
Carcere di Padova, Settembre 2015

Ecco il link per la petizione

24 risposte a “Le Lettere dal carcere – Petizione per la revisione della pena di Roverto Cobertera in sciopero della fame e della parola”

  1. Nadia Bizzotto ha detto:

    Vi posso dire che conosco personalmente Roverto, per averlo incontrato più volte al carcere di Padova, ed è un ragazzone bello, in tutti i sensi. Quando sorride, il suo sorriso illumina il postaccio dove sta… Ma Roverto sorride poco: immaginatevi voi di essere condannati all’ergastolo per un omicidio che non avete compiuto… Certo Roverto non ha un passato da boy scout, ma quell’omicidio non l’ha commesso. E’ stato accusato da un ragazzo che ora ha ritrattato, perchè non poteva più vivere con questo peso, quello di aver tolto ogni speranza ad un uomo come Roverto… Nel primo processo, per questo reato, Roverto era stato condannato a 24 anni, in appello gli hanno dato l’ergastolo: chiediamoci in tutto questo quanto ha pesato il fatto che fosse un “negro”… Sono sempre stati i colpevoli preferiti quando se ne cerca uno a tutti i costi…
    Dopo la ritrattazione del suo accusatore Roverto è in attesa della revisione del processo, ma non ce la fa più ad aspettare i tempi della giustizia italiana: ha una giovane moglie e due bimbe che stanno crescendo dall’altra parte del mondo senza di lui… Roverto ha scelto di morire piuttosto che vivere così. In realtà io sono convinta che lui voglia vivere, ma non ce la fa più… Diventerà Roverto un’altra vittima della malagiustizia italiana? Noi che gli vogliamo bene speriamo di no!

  2. mauroleonardi ha detto:

    Nadia, grazie per averci dato questa luce sulla vicenda di Roverto che è certamente sconcertante. Grazie al fatto che tu lo conosci sarebbe bello che qualcuno promuova una raccolta di firme. La causa è importante

  3. Betulla ha detto:

    L’aspetto tristissimo è che per riprendere in mano un processo , in cui è in gioco la vita di un uomo, sia necessario ricorrere alle firme. Se questo ragazzo, (immagino che abbia dei precedenti penali) sol perchè già reo d’altri reati venga messo in attesa della revisione di processo, la dice lunga sulla priorità delle persone.Comunque nel momento in cui lo riconosceranno innocente, dovranno rimborsarlo lautamente.Sarà dovuto a questo il ritardo?

  4. Nadia Bizzotto ha detto:

    No, Betulla, non è certo dovuto a questo. Io scommetterei che non rimborseranno Roverto, ma di certo non lo fanno per dargli poi più soldi. La verità è molto più triste e amara: la vita di certe persone non vale molto, non è priorità per nessuno, certamente non per chi ha il potere di decidere le sue sorti… Direi piuttosto che il tutto è dovuto ad una buona dose di burocrazia e a tanta indifferenza, grandissimi cancri di nostri tempi

  5. Dory ha detto:

    Nadia. Se mi dite come posso fare concretamente la raccolta firme la inizio volentieri io. Fatemi sapere anche in messaggeria privata .

  6. mauroleonardi ha detto:

    Dory scrivi nel thread Le Lettere di Renato: lui ne ha promossa una e può dirti come fare. Sul blog avrai tutto lo spazio che si merita una cosa così

  7. Nadia Bizzotto ha detto:

    Grazie. Io sto aspettando notizie aggiornate e poi pensavo a Change.org, non so come abbia fatto Renato, ma cara Dory lo fai va benissimo, grazie! Io sto perseguendo anche altre vie e sono in “lotta” contro il tempo!

  8. Tres ha detto:

    Ma che belle che siete Nadia e Dory. Grazie a tutte e due. Logicamente firmerò e chiederò di firmare.

  9. Betulla ha detto:

    Nadia, la legge è uguale per tutti, se è stato dentro per non aver commesso il fatto gli spetta di diritto il rimborso per gli anni passati ingiustamente dentro. Se è come dici tu ( e ci credo) è veramente una gravissima ingiustizia, da voltastomaco.

  10. Giuseppina F. ha detto:

    fateci sapere firmero anch io ma nel frattempo qualcuno lo faccia convinto a smettere perche senza cibo non puo resistere a lungo!!fate andare la moglie ed i figli magari desiste dalla cosa.Sara giu tanto!!Ma puo andare un sacerdote a trovarlo a farlo desistere.Ora che si ê dimostrata l innocenza peccato non resista piu!!fate chiamarlo dal papa!!ditegli che lo amiamo tutti che il.brutto è passato!!bastarda legge italiana!!che rabbia!!

  11. Nadia Bizzotto ha detto:

    Grazie carissima. Ora cerchiamo di divulgare il più possibile, attraverso email, fb e tutto quello che ci viene in mente, per raggiungere più persone possibili!

  12. Nadia Bizzotto ha detto:

    Dory, rileggendo ora vedo che è scritto “…. Revisione progetto….” forse sarebbe meglio scrivere processo, altrimenti non si capisce quale progetto…

  13. Dory ha detto:

    Corretto. Grazieee!

  14. ann ha detto:

    Grande Dory! Grazie! :) firmo!

  15. mauroleonardi ha detto:

    Dory, in poche ore 31 firme. Complimenti!!

  16. mauroleonardi ha detto:

    Ora le firme sono 93!

  17. mauroleonardi ha detto:

    Carmelo Musumeci ci ha scritto questa lettera:

    Un suicidio annunciato fra le sbarre e nessuno fa nulla

    Roverto Cobertera sta continuando il suo sciopero della fame per dimostrare la sua innocenza. Ed è disposto a morire per questo, perché tempo fa mi aveva detto che nessuna vita vale la pena di essere vissuta se devi scontare una pena per un delitto che non hai commesso. Mi aveva anche confidato che sperava di morire prima che lo ricoverassero all’ospedale, perché non voleva essere alimentato con la forza.
    Non vedo Roverto da quando ha iniziato il digiuno, perché lui è in una sezione diversa dalla mia e possiamo scambiarci solo dei biglietti tramite alcuni compagni in comune. Oggi ho ricevuto questa sua lettera:
    Mio caro Carmelo, spero che al ricevimento della mia lettera ti trovi bene, come anche tutta la tua bella famiglia. Io sto bene, entro le mie possibilità, ho perso 8 kg e mezzo. Mi sento ancora forte e sereno, sto aspettando ancora un po’ per chiedere la relazione medica e dopo te la spedisco. Credimi c’è una cosa più forte dentro di me, che non so cosa sia, ma mi fa andare avanti. So che non sei credente, ma noi siamo stati fortunati nella vita. Il problema è che non ci siamo resi conto, c’è qualcosa di superiore dentro di noi che ci sta vicino, i momenti della felicità nella vita sono piccolissimi, quasi come un atomo e per questo quando arrivano dobbiamo goderceli, perché i periodi della sofferenza sono tanti e lunghi. So che tu hai sofferto tanto, però anche se sei dietro le sbarre hai visto crescere i tuoi bei due figli e anche i tuoi nipotini.
    C’è qualcosa che noi non vediamo, però esiste.Quando ho intrapreso questa decisione sono stato sicuro di quello che volevo, anche se non ci sarà alcun risultato, almeno vorrei essere un esempio per alcune persone, per fargli capire che nella vita bisogna lottare, come fai tu. Ricordo una frase, me l’hai detta tanto tempo fa, che nella vita bisogna amare, senza aspettare di essere ricambiato: io voglio lottare anche se non ottengo niente in cambio. So che esiste un’altra vita migliore di questa. Sai che ti voglio bene. Un forte abbraccio a Nadia e salutami anche Don Antonio. Tuo caro amico Roverto Cobertera
    Alcuni compagni che sono nella sua sezione mi hanno detto che Roverto è diventato l’ombra di se stesso, non ha più forza, né energia, ed è pronto e rassegnato a morire serenamente. Ho chiesto al direttore del carcere se in via eccezionale mi concede di andare a trovarlo nella sua sezione per tentare di convincerlo a riprendere a mangiare, o per abbracciarlo almeno per l’ultima volta. Provo rabbia che Roverto Corbetera sta morendo e nessuna fa nulla e quelli che vorrebbero far qualcosa non possono fare nulla.
    Non mi resta che rivolgermi al Dio in cui crede lui, per chiedergli di fare qualcosa, affinché Roverto non muoia lontano dalla sua terra, dai sui cari, in una schifosa cella delle nostre “civili” e “democratiche” galere.

    Carmelo Musumeci
    Carcere di Padova, settembre 2015

  18. mauroleonardi ha detto:

    Un altro suo compagno, Mauro Pastorello, scrive al blog:
    Un Uomo e la sua battaglia: Roverto Cobertera di Mauro Pastorello

    Cosa significa, per me, essere un uomo? Significa avere coraggio, avere dignità. Significa saper credere nell’umanità. Significa saper lottare contro. E saper vincere con lealtà.
    Purtroppo in lui, è tutto sbagliato!
    La doppia cittadinanza e, soprattutto, il suo colore della pelle, indiscutibilmente nera!
    Ormai da tempo mi sono avvicinato e l’ho conosciuto.
    Ed alla luce della documentazione autentica nelle mie mani, ho sposato la sua battaglia, contro l’indifferenza, la lungaggine, la codardia del mondo e della macchina giudiziaria.
    Oggi Roverto è un uomo distrutto, nel fisico e nella mente, lontano dalla sua famiglia e consapevole di una battaglia impari… contro l’insensibilità della giustizia italiana nei suoi confronti.
    Appelli, articoli di stampa, partecipazione a convegni, due ricoveri dopo scioperi della fame e della sete… niente è finora servito al nostro Roverto, pur nella certezza di avere tutte le carte a posto, per far riaprire un giusto processo che, con le nuove prove emerse, lo scagionerebbe dal reato di omicidio, quindi all’ingiusto ergastolo!
    Pur non potendo nulla, sento di dichiarargli tutta la mia solidarietà, ma questo, lo so, non lo convincerà ad interrompere questo ulteriore sciopero della fame e soprattutto quello della parola.

    “Roverto, Amico di sventura, considerami al tuo fianco nella battaglia, come molti altri detenuti, dovessi intraprendere anch’io la tua stessa azione di protesta per garantirti giustizia e dignità.
    Un abbraccio fraterno da Mauro Pastorello”.

    C.R. Due Palazzi
    Padova 8 settembre 2015

  19. mauroleonardi ha detto:

    Oggi parla della vicenda M.Agnese Moro su La Stampa.
    Ricordo il link alla raccolta spontanea di firme proposta da Dory. Le firme sono arrivate a 91:

    https://secure.avaaz.org/it/petition/Ministro_Grazia_e_Giustizia_Revisione_progetto_Roverto_Cobertera/?nXwkLjb

  20. mauroleonardi ha detto:

    Oggi alle 13.10 il Tg5 ha parlato di Roverto e della petizione promossa dalle persone del blog

  21. Tres ha detto:

    Queste due lettere sono incredibili per l’assurdità di quello che testimoniano.Sembra di stare in uno di quei legal thriller americani che piacciono tanto e invece è la vita di un uomo. Tra l’assurdo e il vergognoso.

  22. mauroleonardi ha detto:

    I commenti a questo post proseguono nella discussione del forum “Lettere dal carcere”
    http://mauroleonardi.it/forums/argomento/un-padre/page/3/#post-119556