Articoli / Blog | 08 Agosto 2015

Blog – Quelli che Papa Francesco è come gli altri Papi

Una persona a me molto cara, durante una cena diceva che papa Francesco è un parroco. Come se fosse un minus rispetto alla sua dignità di Papa. Come se la dignità di Papa fosse un po’ offuscata da Papa Francesco e le sue scarpe, e la sua casa a Santa Marta, e la sua macchina, ma soprattutto da Papa Francesco e le sue parole e i suoi gesti. Per tranquillizzare queste persone, proliferano nei media e su internet “i rassicuratori”. Quelli che sentono il bisogno di dire che Francesco è Papa non perché è Pietro ma perché è come gli altri Papi. Che ci rassicurano con continui paragoni, con approvazioni, frasi e giri di parole del genere: Papa Francesco parla e fa come Papa Benedetto qui, Paolo VI là, Giovanni Paolo II in quell’occasione.
Papa Francesco, è vero, fa viaggi già fatti, dice cose già dette, crede in cose già credute: e il motivo è che da duemila anni Pietro crede quello che a Gesù e tutti i papi guardano a Lui. È l’unicità di Papa Francesco non dipende dall’amore per la diversità, come se dovesse marchiare con il suo modo di essere il territorio e il tempo che sta occupando nella Chiesa. No. Papa Francesco è originale perché è Francesco. Con quella nonna, con l’Argentina, con il suo essere Gesuita.
Papa Francesco è originale perché questo è il tempo di Francesco e questo tempo “contiene” chi è stato prima come sarà contenuto da chi verrà.
A volte invece i “rassicuratori” sono un po’ come i bambini che si fanno forza quando va via la luce e all’improvviso la stessa stanza in cui giocavano diventa paurosa e irriconoscibile e, così, toccare un mobile o chiamare mamma nell’altra stanza aiuta a recuperare dimensioni conosciute e rassicuranti.
Se non si esagera, quello dei rassicuratori è un bel ruolo. Se non hanno implicitamente lo scopo di rassicurarci sull’ortodossia del Papa, sulla sua aderenza e conformità alla dottrina, al già detto e santificato, è un bel ruolo.
Perché Papa Francesco è Francesco perché è Papa. E con la sua vita ci mostra che essere fedeli a Dio è a sé stessi in fin dei conti sono la stessa cosa. È vivere la vita che Lui ci ha donato e che si chiama come noi, porta il nostro nome.
Ed è una sola.