
11 novembre – Riconoscersi servi ci rende liberi
In quel tempo, Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”». Lc 17,7-10.
Gesù ci invita a coltivare l’umiltà, ad intonare come Maria, le parole del Magnificat. Riconoscersi figli, riconoscersi servi che preparano e spianano il sentiero che conduce al Padre fa di noi protagonisti veri e liberi della nostra vita. Perché riconoscerci figli ci innesta nella stessa carne di Maria, serva per amore che indica sempre Gesù come Via e Verità e Vita.
