Articoli / Blog | 26 Gennaio 2020

Blog – E se il Coronavirus fosse stato prodotto in un laboratorio di Wuhan?

Sappiamo tutti che la città cinese da cui è partita l’epidemia del coronavirus è Wuhan: ebbene, alcuni media (faccio riferimento a Il Giornale) pongono la questione se quel virus sia naturale, cioè sia passato dagli animali all’uomo o sia stato prodotto artificialmente in laboratorio dall’uomo.
La domanda nasce perché il Wuhan National Biosafety Laboratory è, in Cina, la struttura dove vengono studiati gli agenti patogeni più pericolosi al mondo: da lì il sospetto che il virus possa essere “sfuggito” a quella struttura. Anche perché, e lo riporto qui sotto, ha ripreso a girare un tweet del 2014 del Quotidiano del Popolo (il giornale del Partito Comunista cinese stampato in milioni di copie), in cui ci si vantava che Cina e Francia stessero lavorando assieme in quel laboratorio (la fonte era l’ambasciatore francese). Dove avveniva il tutto? Guarda caso, proprio a Wuhan.

Il Wuhan National Biosafety Laboratory è una struttura pensata per aiutare scienziati e ricercatori cinesi a “prepararsi a rispondere a futuri focolai di malattie infettive”. Secondo quanto riportava allora il quotidiano, la struttura sarebbe nata in collaborazione con la Francia nel 2003, ovvero proprio l’anno in cui scoppiò l’epidemia di Sars, che uccise centinaia di persone. In base ai dati di allora, furono 8mila le persone infettate e a causa della malattia persero la vita in 750. In quel laboratorio si trattano virus di malattie letali come Ebola, Nipah e la Crimea Congo. E forse, adesso, alla macabra lista si dovrà aggiungere il Coronavirus.

Il sospetto, dunque, c’è ma ovviamente non esiste alcuna prova. Esisterà mai? E, se esistessero le prove, ne verremo a conoscenza? È possibile che il governo cinese faccia conoscere al mondo la verità su quanto accaduto? Chi ha dei dubbi ripensi alla vicenda di Chernobyl e, se se non l’ha ancora fatto, guardi la famosissima fiction di HBO trasmessa da Sky.