Articoli / Blog | 25 Gennaio 2020

Blog – Coronavirus: noi di certo ce la caviamo, anzi, speriamo

Sono davvero preoccupato per quanto sta avvenendo in Cina e che sta arrivando a tutto il mondo. Roberto Burioni ha appena dato la pessima notizia che il Coronavirus può essere diffuso anche da persone senza alcun sintomo o febbre. Nell’articolo qui sotto cerco di prendere in giro chi banalizza una faccenda estremamente seria perché sento tanti scherzare assolutamente fuori luogo: lo voglio chiarire con questa premessa perché il contesto ironico, soprattutto quando si scrive, può anche essere frainteso

I morti in Cina a causa del Coronavirus sono 41 e Wuhan, la “piccola città” di 11 milioni di abitanti da cui il virus è partito, è stata isolata.
La gente che l’altro giorno è arrivata a Fiumicino dalla Cina non aveva febbre e i cinesi che sono stati intervistati hanno detto che non c’è nulla da temere perché le autorità hanno tutto sotto controllo. L’unica sfortuna vera, ammettono, è che l’epidemia è scoppiata proprio durante il capodanno cinese che è molto più che il capodanno italiano, visto che quei tre giorni sono gli unici dell’anno in cui i cinesi fanno davvero festa; per cui è un andirivieni assoluto che coinvolge un miliardo e quattrocento milioni di persone.
L’OMS ha detto che sono pronti: visto che il Coronarovirus è una mutazione della Sars, se serve – solo se serve -, in poche settimane troveranno il vaccino che in pochi mesi potrebbe essere disponibile a livello mondiale. Ovvero, siamo a posto. Oltretutto mica si tratta di Ebola: questa, a guardarla bene, è solo un’influenza. Cioè, sì, muoiono coloro i quali hanno le difese immunitarie basse, gli anziani, le cosiddette categorie a rischio ma gli altri possono stare tranquilli perché di influenza certo non si muore. O forse sì? Tra il 1918 e il 1920 l’influenza spagnola provocò il decesso di 50-100 milioni di persone in tutto il mondo guadagnandosi la medaglia d’oro tra le pandemie peggiori della storia dell’umanità. Uccise più anche della pesta nera del XI secolo.
Nel frattempo la Cina ha messo in campo Zhinf, oggi 84enne, il virologo che nel 2003 sconfisse la Sars (quella vera, non la “bazzecola” di oggi gonfiata dai media e dai social).

Il nostro Burioni dice di stare tranquilli anche se ammette che non se ne sa quasi nulla e poi però aggiunge che c’è una brutta notizia perché può essere diffuso anche da persone che non hanno sintomi. Sappiamo che “ha fatto il salto” (sì, usa le stesse parole di Will Smith in Io sono leggenda, ma sarà un caso): poi, per il resto, si sa che con la Cina e i cinesi “vai a capire…”.
Comunque sono tranquillo perché motivi di preoccupazione – reali, intendo, non quelli dei “soliti” media e dei “soliti” social – non ce ne sono. E poi, mio cognato Roberto, che ha lavorato per cinque anni in Cina (ed è stato anche a Wuhan), sono cinque anni che in quel posto non ci va più.
E io, che già non ero preoccupato, comunque adesso sono più tranquillo.