Articoli / Blog | 11 luglio 2018

METRO – Simona e il ponte della vita

Un ponte che si rompe: una svolta di vita. Così Simona Ventura descrive l’istante in cui ha ricevuto la telefonata che ogni genitore teme e che spera di non ricevere mai: quella in cui ti dicono che tuo figlio è in fin di vita. E tu corri, corri, corri anche se sai di non poter far nulla. Perché sia che stare accanto a tuo figlio che soffre non è risolvergli i problemi ma stargli vicino. Come quando bambino aveva la febbre e voleva stringersi a te anche se tu non potevi nulla.
Il ponte caduto ha riunito una famiglia che ha rilasciato il profumo di quando il male passa senza uccidere. E così Stefano Bettarini non è più solo un ex. Ex calciatore, ex marito, ma il padre di tuo figlio. Che aspetta con te e quindi lo aspetti anche tu. Con un’ansia e una trepidazione dimenticata, vicina, calda.
E tu non sei più una madre vip, ex moglie di un marito vip con un figlio che sta per diventare un vippino ma sei solo una madre qualsiasi. Sei quello che di più non si può: una madre. E ti accorgi che quell’aggettivo, “solo”, è di troppo. Che è sempre stato di troppo. Perché essere madre è essere una mamma senza aggettivi. Perché il confronto con la morte ti denuda, ti spoglia, ti sferza e ti costringe alla verità. Che temi e invece scopri che è bella perché ti fa essere ciò che sei. Che non è “solo” ciò che sei ma è ciò che ti restituisce dignità, autenticità. Ed unità.

Tratto da Metro