Articoli / Blog | 13 giugno 2018

METRO – La pace? Nasce anche dalla puntualità

L’incontro tra Kim e Trump è andato bene. Forse non è ancora pace duratura ma di certo contiene alcuni degli ingredienti indispensabili per costruirla. In primo luogo c’è il rispetto. Entrambi sono arrivati puntualissimi all’incontro e la puntualità è un gesto piccolo ma fondamentale di rispetto e reciproco riconoscimento. In secondo luogo, se ancora la pace non c’è tutta intera, c’è per lo meno il desiderio di essa. Lo ha detto Trump quando ha evidenziato come Kim sia desideroso di raggiungere la pace quanto e più di lui: una pace, inoltre, non per sé ma che sia parte essenziale del bene che il popolo nordcoreano si merita. Il terzo ingrediente è l’impegno reciproco. Non è solo il baratto del “do ut des” – io do perché tu dia – ma della concretezza di chi sa che la pace non si costruisce con le belle parole e le pie intenzioni ma con opere e gesti concreti. Racconto per ultimo l’ingrediente della pace che più mi è piaciuto e più mi ha commosso. Trump ha detto di Kim: “ora lo conosco”. La presenza nella vita dell’altro che diventa incontro personale e conoscenza reciproca, è il vero elemento cardine della pace. È quanto ha fatto Dio con noi donandoci Gesù con la nascita e la Resurrezione. Entrambe le volte, nel vangelo, subito si menziona la pace. E la condizione è “la presenza”. Infatti con l’incarnazione “Dio si fa presente”. Non solo spiritualmente ma nella vita reale.

Tratto da METRO