Articoli / Blog | 06 Giugno 2018

METRO – L’omertà si sconfigge solo se siamo tanti

Domenica scorsa, nell’Ostia dei clan e delle violenze, Papa Francesco ha celebrato la solennità del Corpus Domini chiedendo di abbattere i muri dell’indifferenza, di sradicare le inferriate dei soprusi e delle prepotenze, di aprire le vie della giustizia, del decoro e della legalità. In particolare, ha chiesto di far cadere «i muri dell’omertà»: sfida difficile da raccogliere per tutti, perché capita a chiunque di vedere qualcosa che non va e di dover vincere la tentazione di girare la testa dall’altra parte.

Il Papa sa che la mafia è forte quando i suoi abusi e le sue prepotenze sono “normali” e sa che questo nefasto risultato può essere raggiunto solo grazie all’omertà: la malavita organizzata vince quando, chi sa, tace; quando, chi dovrebbe denunciare, non ha il coraggio di farlo.

L’omertà è figlia della paura e questa si ottiene solo con la violenza. Perciò, si può vincere il silenzio solo accettando di subire, in qualche modo, le ferite causate dalla violenza. Se siamo tanti a contrastare l’omertà, le ferite saranno poche e leggere per tutti. Se è uno solo a parlare, costui rischia tantissimo, addirittura di morire. Per questo è necessario essere solidali: gli eroi solitari rischiano di morire senza ottenere nulla. Avranno solo una tomba sulla quale si getteranno i fiori il giorno dell’anniversario quando, chi doveva parlare (e invece è stato stato zitto), si metterà a fare discorsi.
 
Tratto da Metro