METRO – In punta di piedi nel cuore dell’altro

13 Nov 2017   •   Articoli  •  Blog

La gentilezza conviene: se hai ragione non hai bisogno di essere rude, e, d’altra parte, se hai torto ma sei stato gentile ti sarà più facile tornare indietro. In secondo luogo la gentilezza è presupposto dell’amore. Amare significa spesso saper entrare in punta di piedi nel cuore dell’altro. Infine il terzo motivo della gentilezza è “egoistico”: se siamo attenti e gentili con gli altri lo saremo anche noi stessi. E questo è il requisito necessario per imparare a sentire il nostro cuore e ad ascoltarlo.

Tratto da METRO

  • M.Céline C.

    Mi trovi molto d’accordo. La gentilezza è uno dei modi dell’amore, e nasce da come ci si guarda. Riflette molto il rapporto che si ha con se stessi e riflette ancor di più il fatto che ci si senta amati.
    Se non mi sento amato difficilmente riuscirò ad essere gentile. È una questione di consapevolezza profonda, non è una questione di mera educazione.

  • Maddalena Fabbri

    Si, don Mauro: queste parole me le devo imprimere per bene nel cervello.

  • Betulla

    Molto vero. Aggiungo che la gentilezza è un esercizio che ti aiuta a dare spazio all’altro nella tua vita, fosse anche un delinquente, di fronte a una persona gentile, il più rude si piega come un giungo ed è costretto ad ripensare alla sua vita.

  • psiche

    Com’è vero! e com’è amaro pentirsi di non avere seguito queste parole!!

  • AcquaChiara

    Dovrò contare fino a dieci,o forse 20 per sbollentare la rabbia e il rancore che macina dentro l’anima dopo aver sentito le offese che annientano e uccidono la dignità della persona.Poi sarò gentile

  • Onda

    Io sono gentile con chi è gentile e fredda con chi è maleducato.
    Ok è un po’ stringato, però il concetto è quello.
    Cioè con chi è gentile sono gentile (nel senso che mi sento a mio agio e mostro la mia vera natura).
    Però con chi è maleducato, all’ inizio rimango spiazzata, ma poi divento fredda e distaccata.
    Quindi io la penso che bisogna essere educati con tutti, ma gentili solo con chi se lo merita.Questo articolo è solo illusorio, non rispecchia la realta,nessuno agisce cosi,solo i Santi e Santi non siamo nessuno!

  • Maddalena Fabbri

    Ciao, Onda.
    È innegabile che qualche “ceffone” anche solo a parole ogni tanto lo si prenda… capisco quello che dici. Poi se si è sensibili si rimane male il doppio. Il punto è che ( e guarda che io devo impararla, sta cosa) penso che a volte la persona gentile sia capace di spiazzare e disarmare anche i più agguerriti….

  • M.Céline C.

    Che merito c’è ad amare chi ci ama? Molto molto umana e verosimile la tua posizione. …ma l’amore spiazza soprattutto quando non è scontato, quando amo chi non mi ama. Gentilezza significa rispetto prima di tutto. E anche se non è facile occorre rispettare anche chi non ci rispetta.

    E ripeto non è solo educazione, è amore.

  • Iris

    La gentilezza rende tutto più semplice un sorriso apre le porte. A volte ci si scontra con la maleducazione fatta persona. Basterebbe,dopo aver contato fino a…nto ,rispondendo con fermezza,senza lasciarsi fagocitare dai cafoni,e senza abbassarsi al loro livello.

  • Onda

    Essendo donna,ed essendo stata sempre molto gentile per carattere,ho avuto diverse esperienze negative.Gentilezza scambiata per debolezza,ma chi l’ha fatto ha ottenuto tutto il contrario.Niente è come appare.So come difendermi e come attaccare pazientemente chi osa essere volgare.Perche se a te ti dicono volgarità, sorridi e dici grazie?

  • Onda

    Non hai capito il senso del mio commento io mi riferivo alla falsa gentilezza cara.A volte viene usata la variante brutta della gentilezza. L’ipocrisia, la falsità. Da mostri quali siamo, di colpo ci trasformiamo in angeli quando abbiamo bisogno di qualcosa da qualcuno, quando vogliamo che qualcuno faccia qualcosa per noi, quando, per esempio, senza confessarlo nemmeno a noi stessi, vogliamo usare la manipolazione.
    Vogliamo sedurre
    E quando diventiamo dolci e accoglienti con un uomo o donna ,per fargli fare quello che vogliamo, perché lui o lei rimanga legato a noi o perché si vuole cambiarlo, non ci stiamo comportando in modo gentile per davvero: stiamo manipolando. Anche noi non stiamo usando l’altra persona. Non stiamo usando la gentilezza autentica.Io credo che la gentilezza a volte sia solo una maschera!

  • Maddalena Fabbri

    Ho appena scritto che devo impararla questa cosa…. la mia era una riflessione su come la gentilezza possa essere disarmante…

  • Onda

    La gentilezza viene dal cuore, spontanea, disinteressata e accogliente,
    cosa diversa dalla cortesia, che è formale ed esteriore”.Bisogna fare questa distinzione

  • Onda

    @Don Mauro doveva aggiungere all articolo oltre al fatto che la gentilezza è amore ,secondo il mio modesto parere che
    La gentilezza non ha senso senza l’educazione. La cura nel linguaggio e negli approcci con l’altro, dire “grazie” , “per favore” ,“come sta?” sono esempi di affermazioni che se le si pronuncia con interesse e motivazione, possono dimostrare veramente che si è persone gentili

  • M.Céline C.

    Mi induci a riflettere su una cosa. Stamattina ascoltando la meditazione di don Mauro mi sono soffermata sul concetto che sulla terra l’amore è sempre legato all’utilità.
    Anche in questo contesto in effetti potremmo dire la stessa cosa. Se la gentilezza è la veste dell’amore, sono gentile perché mi è utile essere gentile, ma utile nel senso che è per il mio bene, fa bene al mio cuore oltre che al tuo, è un guadagno di amore che oggi non comprendo ma che nella vita prima o poi tornerà.

    Capisco quello che dici ma comunque, in ogni caso c’è un’ utilità e non è opportunismo se la gentilezza è vera. La gentilezza fine a se stessa è educazione e io non mi riferivo a quella che secondo me è una maschera che indosso ma che può anche non corrispondere al mio cuore.
    La vera gentilezza nasce dal cuore e credo che l’articolo parlasse di quella.

    Poi altra riflessione anche sull’educazione.
    L’educazione se è solo formale prima o poi si perde per strada. Se l’educazione non è fatta di amore e gesti d’amore che abbiamo ricevuto resta sterile e non porta alla gentilezza vissuta.

    Onda faccio delle riflessioni ad alta voce, non ti sto contestando.

  • Paola

    Onda, mi ritrovo in quanto scrivi!
    Può esserci il rischio che la gentilezza sia ipocrita distanza dall’altro. Un po’ come Paci col povero Renè…

  • M.Céline C.

    Ho conosciuto tante persone educate che poi avevano un cuore di pietra. Per me l’educazione senza amore comunque non sta in piedi…..è una forma.

  • Gavina Masala

    Anche a me sembra che la gentilezza spesso non sia veste dell’amore ma maschera o peggio voglia di controllare l’altro. Però si capisce, c’è gentilezza e gentilezza. Direi che all’amore si convenga gentilezza ma non sempre alla gentilezza si convenga amore. Comunque l’incipit dell’articolo provoca una riflessione: se al giorno d’oggi tutto deve “convenire”, quasi in termini economici, si deve trovare una ratio anche in quanto di più spontaneo vi dovrebbe essere ovvero la gentilezza, appunto. Ben venga questo calcolo se poi serva a “entrare in punta di piedi nel cuore dell’altro”.

  • Onda

    Non so se anche a te capita di notare ,nella nostra vita quotidiana (la scuola, il lavoro, la politica, lo sport, lo spettacolo, …) oggi più che mai vengono esaltati il desiderio di imporsi, di primeggiare e quella che qualcuno definisce la “sana” aggressività. Sembrerebbe quasi che chi è più sgarbato e arrogante, più si fa notare e meglio si fa strada nella vita.
    L’arroganza e la prepotenza emergono sempre di più nei comportamenti delle persone che ci circondano: quante volte si pretende senza chiedere “per piacere”? quante volte si ottiene qualcosa senza pronunciare nessun “grazie”?
    Sembra che il valore della cortesia e della gentilezza ultimamente siano un po’ sbiaditi,anzi quasi non ci sono piu!

  • Onda

    l educazione alla gentilezza si impara in famiglia i figli hanno bisogno di regole che scandiscano la loro giornata, dal chiedere permesso e salutare quando si entra in una stanza al tenere in ordine la propria camera, ecc.. Si deve insegnare con gentilezza a un ragazzo come dove comportarsi in casa e fuori.La gentilezza si impara con l educazione da piccoli,dai genitori,quindi l educazione c entra e come!Viene dall amore dei genitori,non dal carattere personale,è come un qualcosa di acquisito per sempre

  • Onda

    Bravissima Paola,proprio un bell esempio!

  • Onda

    La gentilezza è il modo in cui una persona cristiana o non, tratta il prossimo. La bontà dovrebbe permeare tutte le nostre parole e azioni sul posto di lavoro, a scuola, in chiesa e, soprattutto, a casa.Se mi hai letta hai potuto notare che ho scritto che c è una forma falsa di gentilezza e corrisponde a queste persone che dici tu!

  • Onda

    Grazie Gavina concordo con te

  • M.Céline C.

    Mi ero persa che siamo nella settimana della gentilezza! :)

  • Onda

    Veramente è la giornata mondiale della gentilezza

  • M.Céline C.

    Ingenuamente non ho verificato l’informazione entusiasta datami da mia figlia che è tornata da scuola con un fiore di sette petali (uno per ogni giorno della settimana) che corrispondono a “grazie”, “prego”, “scusa”, “buongiorno”, “per favore”, “ti aspetto”, “ti ascolto”.

    Spero che quel fiore possa non appassire mai e profumarle la vita!

  • Onda

    Glielo auguro dal profondo del cuore!

  • AcquaChiara

    Onda sono d’accordo con te, anch’io sono gentile con chi mi accoglie con gentilezza e rispetto e sono fredda,anzi mi difendo con chi è maleducato.Cerco sempre di difendermi e di far capire all’altro che si è comportato in maniera maleducata.Occorre riprendere l’altro che ha sbagliato poi il cristiano non è un buonista. Il cristiano anche se è imperfetto deve essere giusto ma non rasentare il buonismo. Si deve far comprendere all’altro che non siamo buonisti altrimenti, gli egoisti approfittano e ci mettono i piedi in testa.

  • Onda

    Brava @AcquaChiara,concordo pienamente con te,ho incontrato troppi falsi gentili ed approfittatori,ora sono vaccinata!

  • Paolo C

    Ho molto apprezzato lo spunto offertoci da don Mauro ed ho letto commenti molto partecipati che hanno anche allargato, in qualche modo il tema originario, come spesso accade.
    Alcuni li condivido, altri meno.
    Credo che Gesù (l’esempio da seguire per tutti gli uomini, specie se cristiani), sia stato sempre gentile. Fermo, ma sempre gentile.
    Me lo immagino così quando risponde all’ultimo degli ultimi che con viltà lo ha schiaffeggiato senza motivo: ” se ho parlato male dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?”.
    Sono sicuro che fosse gentile anche perché, incredibilmente, non lo giudicava, lo trattava da pari a pari, da uomo a uomo.
    Gli chiedeva solo il perchè di un comportamento che non riteneva corretto. E aspettava una risposta.
    Il fatto è che per essere gentili bisogna essere umili.
    Gesù lo era (“imparate da me che sono mite ed umile di cuore”).
    Io no.

  • Onda

    Paolo C benvenuto!Hai ragione pero al tempio quando ha buttato tutto in aria,perche si vendeva merce nella casa di Dio,non è stato tanto gentile,lo dico non per contraddirti,ma per farti notare che a volte bisogna essere anche un po decisi per farsi capire,la gentilezza non funziona sempre..porgi l altra guancia,non vuol dire farsi gonfiare la faccia di schiaffi!Ci vuole moderazione in ogni cosa.Ciao

  • Paolo C

    @disqus_6j5KIz4Qpe:disqus. Nel mio intervento ho dimenticato, alla fine, dopo l’ultimo punto, un sacrosanto “purtroppo” che ora aggiungo.
    Non mi sento all’altezza di un approfondimento che magari don Mauro potrebbe fare, ciononostante…quando Gesù “caccia i mercanti dal Tempio” si rivolge all’azione di una categoria di persone ed in rapporto all’uso improprio del Tempio.
    Non mi pare un rapporto “personale” dove difendeva la propria idea in contrapposizione con quella di un altro; e comunque la fermezza non è in contrasto con la gentilezza.
    Del resto, credo che la differenza sia sempre fra essere o apparire.
    Se una persona è umile è anche gentile e lo è sempre (salvo “incidenti”); se invece ancora lotta per acquisire questa virtù, più facilmente può essere “non gentile” (ma quando è gentile è “vero”). Se poi non lotta per acquisirla, di fatto non è umile e non vuole esserlo e la sua più o meno sporadica gentilezza non può essere che falsa e strumentale.
    Quanto al farsi capire, con l’esperienza degli anni ho finalmente capito che il tuo interlocutore capisce quello che vuoi dirgli solo se ti ascolta perchè vuole capire (non se mentre parli già pensa a quello che ti dirà dopo), e se è davvero così, la vera gentilezza (che è amore) è l’unico mezzo per farsi capire.
    Credo che, grosso modo, sia così.
    E grazie per il “benvenuto”!

  • Onda

    Si è proprio cosi!io penso proprio questo,che bravo che sei!Concordo pienamente,commento molto saggio!Un abbraccio amichevole ci sta oltre al benvenuto!Grazie!

  • Mery Sivu

    La gentilezza è una forma di eleganza la migliore che io conosca e c’è ancora gente che la confonde con la debolezza.
    Nella famiglia nella scuola nella societa’ la gentilezza non e’ mai troppa e sopratutto non passa mai di moda…. coltiviamola sin da piccoli e diventera’ il nostro stile di vita….
    La gentilezza non ha giudizi, la gentilezza è universale. E’ uno stato d’animo, un modo di vivere, un sorriso, un gesto, una parola. E’ un cuore che sorride.
    In sudafrica l’Ubuntu è una filosofia che definisce il senso di umanità attraverso i rapporti umani e la gentilezza che dimostriamo al nostro prossimo. Ci ricorda, infatti, che ogni essere umano è parte di un legame universale e che quindi siamo più forti quando lavoriamo assieme piuttosto che da soli.
    La gentilezza è anche verso noi stessi. Imparando ad essere gentili verso noi stessi lo diventiamo anche verso gli altri.
    Credo che dare da bere a chi ha sete e ha difficoltà sia una grande
    forma di gentilezza. L’acqua l’elemento essenziale di vita.
    Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma la loro eco é eterna…
    grazie a TUTTE/I per le riflessioni, per quanto imparo – grazie Don Mauro ….

  • Grazie!

  • Francesco Pieragnoli

    Essere gentili è come camminare su un asse di equilibrio: puoi essere spinto e cadere, puoi scivolare involontariamente, ecc.Quello che conta è risalire sull’asse, magari sorridendo a chi ti è di fronte, chiedendo sempre aiuto al cielo.😀

  • Benvenuto!

  • Betulla

    Si, proprio cosi. :-)