
Martedì 14 novembre – Figli amatissimi
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».
Se ci considerassimo servi di Dio Padre, l’unica conclusione giusta sarebbe la consapevolezza di essere servi inutili. Però non siamo servi: siamo figli amatissimi e amati gratuitamente.
