Blog / Oggi nel Vangelo | 09 Novembre 2017

Venerdì 10 novembre – Fondamento nell’amore

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:
«Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

Partendo da una questione di denaro, proprio dalla logica del dare e dell’avere nella quale spesso i farisei ma anche noi vivevano e viviamo anche la fede ed il rapporto con Dio, Gesù scompagina le nostre attese e ci fa comprendere come perdonare il prossimo, amarlo e rimettere i debiti ai nostri debitori è l’unico modo concreto, autentico e valido di vivere la legge che trova fondamento nell’amore.