METRO – La mia medaglia per i prof

13 Set 2017   •     •   3

Dopo la pausa estiva ricomincia oggi la rubrica settimanale di Metro

Suona la prima campanella e io batto le mani agli insegnanti. Ne conosco tanti, impiegati nelle periferie del belpaese, a cui andrebbe appuntata sul petto una medaglia fin da ora. Gente che tenta di educare davvero mentre evita denunce dei genitori e rampogne di chi dice che sono degli scansafatiche. Chiamati a far scuola a ragazzi di razze e religioni diversissime, sfidano la morte perché rischiano di essere sbranati dalla retorica di chi pretende superdocenti che non devono annoiare gli studenti in una scuola dove, non di rado, manca anche la carta igienica. Nella società del clicca e ottieni, devono costantemente andare controcorrente insegnando la necessità dell’attesa frustrante. Che nella vita ci sono cose come il sapere che si acquistano a prezzo di fatica, e che non sempre tutto è bello, tutto ha a che fare col “senso della vita”, né, tanto meno, con il quotidiano di un ragazzino che non vuole litigare col periodo ipotetico visto che farà il parrucchiere ed è già tanto se balbetta l’italiano. E, recente novità, senza poter bocciare. Standing ovation ai prof.

  • Onda

    In Itali

  • Onda

    In Italia fare il docente fino a pochi anni fa,era un privilegio.L insegnante era una figura di rispetto,educativa,spesso mi capitava di chiamare la maestra mamma,la vedevo una seconda mamma,perche il rispetto era come quello che si doveva ai genitori.Io sono stata a scuola quando si usavano le bacchette e quando ci si doveva alzare tutti in piedi quando il maestro o il prof entrava in classe.C erano le punizioni,dietro la lavagna,le sospensioni.Ora tutto è cambiato la rigidità non va bene,ma è tutto l opposto, si risponde ai prof,ci si alza dalla sedia senza permesso, se un prof sgrida,il giorno dopo arriva un genitore a difendere il proprio figlio o figlia con tono minaccioso.La scuola era strumento di educazione assieme alla famiglia,c era sinergia.Non credo ci vogliono metodi di disciplina rigida come una volta,ma il rispetto verso il ruolo del maestro o prof.Ma l educazione primaria si insegna a casa principalmente.Vedo i prof come soldati in trincea poveretti!e le nuove regole collaborano a fare della scuola un luogo dove si devono davvero dare medaglie al valore ai prof.Ci vuole coraggio ad insegnare in Italia!

  • AcquaChiara

    sono d’accordo e appunterei immediatamente agli insegnanti la medaglia d’onore per il loro instancabile sacrificio.