Giovedì 14 Settembre – Un abbraccio d’amore di Dio

13 Set 2017   •     •   1

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui». Gv 3,13-17

Alla base della glorificazione nel Cielo c’è l’umiltà di discendere dal cielo per immischiare la divinità nell’umanità. Infatti Mosè poteva sollevare solo un serpente e poteva farlo solo nel deserto, ma con Gesù fatto uomo questa solitudine diventa un abbraccio d’amore di Dio per il mondo intero. Il dono di un Figlio unico non solo perché è uno, identico alla sostanza col Padre, ma perché lui solo – vero Dio e vero uomo – poteva portare la salvezza al mondo: la salvezza infatti non passa, non può passare per l’azione astratta di cori angelici, ma per la mano, il volto, gli occhi, il cuore che portano impressi i tratti della Misericordia del Padre: Gesù.

 

  • AcquaChiara

    La salvezza di Gesù si trasmette attraverso le opere compiute per amore di Gesù .