
Mercoledì 9 agosto – Il nostro Sposo
Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio;
le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.
Gesù vuole sposarci. È il nostro sposo. Ma non basta andargli incontro, entrare in Chiesa, dire qualche preghiera, perseguire un’appartenenza istituzionale. Bisogna andare da Gesù con il cuore colmo d’amore pronto ad essere infiammato. Non cercare un’appartenenza istituzionale e chiusa, ma essere veramente suoi, in modo da essere pronti ad illuminare gli altri con la luce che da Lui possiamo ricevere.
