
Le Lettere di Bruno Mardegan – Sulla questione migranti africani
Caro direttore, mi permetto esprimere sul suo blog alcune considerazioni sulla questione dei migranti , limitatamente alla categoria etnicamente più rilevante e più attigua all’Europa, e all’Italia , quella degli africani. Questo anche perché a parere unanime dei politologi, il nostro futuro è proiettato verso un’integrazione con l’Africa, nel reciproco interesse.Ne è riprova il fatto che il governo italiano ha elaborato un Piano Marshall Ue per l’Africa , presentato al G7 di Taormina e approvato poi dal parlamento europeo. A ruota si è aggiunto un analogo Piano tedesco a firma della cancelliera Merkel, che avvalora il piano elaborato dall’Italia essendo, come noto, l’Africa un continente vasto e ricco, in parte già acquisito da organismi cinesi a titolo di investimento.. La definizione di Piano Marshall per l’Africa, rammenta l’intervento economico determinante degli USA nel nostro Paese per la ricostruzione del dopo guerra, negli anni 50. Coi loro investimenti gli USA diedero una spinta determinante alla ripresa della nostra economia e al contempo dando vita a un importante mercato di sbocco d prodotti per le famiglie, come gli elettrodomestici, di cui la nostra industria era solo agli esordi..A mio parere, premessa necessaria alla realizzazione dei nuovi piani Marshall è l’abbandono del trasporto via mare dei migranti africani, col conseguente passaggio alla soluzione dei ponti aerei, analogamente a quello predisposto dalla CEI con fondi dell’otto per mille con la partecipazione operativa della Comunità di S- Egidio, dall’Etiopia all’Italia. I migranti ora pagano 3.000 euro per l’attraversamento del Mediterraneo, di massima nel tratto Libia Sicilia. Il costo del trasporto aereo sarebbe molto più economico. Col passaggio al mezzo dell’aereo si eliminerebbero grossi inconvenienti legati al trasporto via mare ( scafisti profittatori scorretti, gommoni stracarichi come scatole di sardine, naufragi ) . La verifica agli aeroporti di partenza con personale Ue , in territorio africano, anche al di fuori della Libia, consentirebbe di escludere i clandestini, già alla partenza, di non trasportare bambini soli. che non si sa a chi affidare. . Questa mattina, 7 Agosto, ho potuto intervenire nel filo diretto di Prima Pagina, RAI/3 per denunciare le incongruenze del trasporto dei migranti via mare . Ho anche reso noto che, alcune sere fa nel corso di un incontro pubblico a Civenna di Bellagio per la presentazione di un interessante volume dell’Alto Commissario ONU per i rifugiati, Filippo Grandi, ho potuto chiedere a questo esperto umanitario ,se ritiene possibile che il modello S.Egidio di trasporto con ponti aerei, possa essere riprodotto in seguito anche da altri organismi .. La risposta è stata affermativa. Pertanto ho raccomandato alla conduttrice della trasmissione che i mass-media si facciano portavoce di queste problematiche, affinché si arrivi in tempi brevi al trasporto di migranti con ponti aerei, mercè apporti di altri organismi umanitari. La giornalista ha ringraziato per la segnalazione e mi ha riferito che questa problematica è stata trattata dalla stessa RAI/3 nei giorni scorsi.
Molto cordialmente.
Bruno Mardegan
Bruno Mardegan, milanese di adozione e sposato da una vita con Claudia, ha cinque figli e nove nipoti. Ha – da sempre – la dote non comune di scrivere ai giornali lettere che gli vengono pubblicate. È frequente trovare suoi interventi su Il Foglio, Avvenire, Il Giornale, La Stampa, il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore.
