Blog / Oggi nel Vangelo | 20 Luglio 2017

Venerdì 21 Luglio – La preghiera non è staccata dalla carne

In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato». Mt 12, 1-8

C’è chi accusa papa Francesco di non fare teologia, perché parla spesso di argomenti laici e di rilevanza sociale come la custodia del creato, il bullismo, il lavoro, la scuola, le migrazioni. Invece questo vangelo ci dimostra esattamente che quella di Francesco è la teologia che Gesù vorrebbe. Perché la preghiera non è staccata dalla carne, ma è il corpo che si eleva alla dignità divina e contemporaneamente la grandezza dell’amore eterno che si piega sull’umanità e su tutte le creature e i loro bisogni, anche quelli apparentemente più ordinari e banali.