Blog / Oggi nel Vangelo | 11 Luglio 2017

Mercoledì 12 Luglio – L’umana prudenza di Gesù

In quel tempo, chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, che poi lo tradì. Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino.» Mt 10,1-7

Alcuni oppositori al cattolicesimo sostengono, partendo proprio da questa lettura, che Gesù non fosse che uno dei tanti profeti che intendeva indirizzare il proprio messaggio di salvezza solo e soltanto agli ebrei: nessuna intenzione di creare una nuova  religione, né tanto meno dall’afflato universale. In realtà, in questa lettura ci accorgiamo di tutta l’umana prudenza di Gesù che affida ai suoi discepoli un compito graduale: come un sasso buttato in un fiume che crea cerchi concentrici sempre più ampi. Ma non trascura di dire loro di annunciare che il Regno è vicino mentre stanno in cammino.