
Martedì 27 Giugno – L’invisibilità del nostro buon agire
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ” Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!”. Mt 7,6.12-14
Gesù ci mette in guardia dal voler fare atti eccezionali, voler portare cose sante, voler donare perle: perché ci sarebbe il rischio di cadere nella vanagloria o di suscitare invidie e gelosie inutili. L’amore che porta a Cristo è più spesso fatto di cose normali, di un agire fondato sul buon senso per cui faccio agli altri ciò che vorrei che gli altri facessero a me. Una porta stretta proprio perché fondata sulla normalità e spesso sull’invisibilità del nostro buon agire.

