
Domenica 25 Giugno – Quando la Legge diventa carne
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia! Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli». Mt 10, 26-33
L’amore sovrasta la legge e dà ad essa un nuovo fondamento: l’amore che Dio vuole donare agli uomini affinché essi a loro volta, Lo accolgano e lo amino come Padre, Creatore, Salvatore. La giustizia normativa, anche quella dei dieci comandamenti, non può dare la salvezza. È pietra destinata a frantumarsi e diventare polvere. Ma quando quella Legge diventa carne. Quando quella Legge si incardina nell’amore, allora diventa vita eterna, salvezza eterna, redenzione senza fine e senza confini.

