FarodiRoma – Concistoro. Quelle critiche miopi a Francesco che non vuole uniformità ma accordo tra differenze

19 Giu 2017   •     •   39

Tra pochi giorni, il prossimo 28 giugno, con l’ennesima mossa a sorpresa Papa Francesco nominerà cinque nuovi cardinali. Sorprendono i nomi e sorprendono i tempi, dal momento che l’ultimo Concistoro è stato pochi mesi fa: il 16 novembre 2016. Tutte le agenzie raccontano che, con i 5 nuovi cardinali, il totale dei medesimi salirà a 121 e che quindi circa il quaranta per cento di quelli che voterebbero in un ipotetico conclave, avrebbe il sigillo di Francesco. Il papa argentino quindi – ecco la lettura dei più – starebbe procedendo a tappe forzate per assicurare lunga vita a quel processo di riforma della Chiesa e della Curia da lui iniziato solo quattro anni fa non senza scossoni.
È giusta o sbagliata un’interpretazione del genere? Credo sia giusta, se si intende la questione “politica” nel senso alto del termine: non quindi nel senso delle fazioni o delle correnti partitiche ma in quello dei diversi modi di intendere come debba essere la vita dei cristiani. Nella Chiesa l’unità non è uniformità ma accordo tra differenze; ci vuole Pietro ma ci vuole anche Paolo. La Chiesa non è fatta da persone che la pensano tutte allo stesso modo, la Chiesa è fatta dallo Spirito Santo che ha bisogno di persone che abbiano relazioni vere, quindi a volte anche in tensione. “Il Paraclito – ebbe a dire Bergoglio – è Colui che fa l’unità di queste differenze, non nella «ugualità» ma nell’armonia.”
È evidente che il modo di vedere la Chiesa di Papa Francesco è profondamente diverso dal modo di vedere la Chiesa che aveva Giovanni Paolo II (Papa Benedetto, in questo non si discostò molto dal polacco). Ma non coglierebbe nel segno chi pensasse che Bergoglio sta cercando i numeri per potenziare una “corrente ecclesiastica” ai danni di un’altra. Stiamo parlando della Chiesa, non della Democrazia Cristiana e quello che Papa Francesco sta cercando di ottenere è che la Sposa di Cristo respiri con entrambi i polmoni, cioè con tutti i punti di vista: quando Giovanni Paolo II morì, tranne Ratzinger, tutti i cardinali che entrarono in conclave erano stati nominati da lui.
Il 15 febbraio 2015, proprio parlando a dei neo-cardinali, Papa Francesco ebbe a parlare di due “logiche” di pensiero e di fede che a volte paiono lottare le une contro le altre: “La paura di perdere i salvati e il desiderio di salvare i perduti. Anche oggi accade, a volte, di trovarci nell’incrocio di queste due logiche”.
È semplice notare che molte volte gli interpreti fanno credere che un punto di vista sia “contro” l’altro punto di vista: e ciò avviene semplicemente perché nelle cose umanne l’et-et diventa quasi sempre un aut-aut, ma in quelle divine non è così. Certamente i nuovi cardinali scelti da Papa Francesco nei suoi quattro concistori hanno maggior sensibilità per il “desiderio di salvare i perduti” piuttosto che per “la paura di perdere i salvati” ma questo non significa che il secondo punto di vista debba “vincere” o “eliminare” il primo. La dialettica è la logica di Hegel non quella dello Spirito Santo. Che invece è capace di unire le diversità senza annullare le differenze. E questo sapranno certamente fare i nuovi porporati e i vecchi.

Tratto da FaroDiRoma

Qui il link a Papaboys

 

39 risposte

  1. Foto del profilo di Arcobaleno Arcobaleno ha detto:

    Il popolo santo di Dio è felice di avere questo papa. Ieri sera dopo la processione del “Corpus Domini” che è passata per le stradine di Procida abbiamo ringraziato il Signore per il dono ricevuto.Abbiamo un papa che è molto vicino alla gente e che comprende i bisogni reali delle persone.Ben venga questa unità che è armonia nelle differenze.IL Signore lo benedica e lo protegga.Papa Francesco è il papa delle genti, del popolo, di tutti

  2. Ciro ha detto:

    L’elezzione di BXVI non poteva che essere sostenuta da cardinali tutti nominati da GPII giacché il Santo Papa polacco è rimasto in carica per 25 anni se non erro….dunque ciò non significa che avesse “colonizzato” il concistoro ma più, semplicemente, che in cinque lustri doveva per forza nominarli tutti. Francesco nomina il 40% dei cardinali in 4 anni di pontificato quindi in forte accellerazione (politica). Che in Vaticano la politica non conti è argomento da creduloni….forse una accellerazione così potente nel cambio di rotta potrebbe “disorientare i salvati” e non “orientare i perduti” (fermo restando che non vedo differenze tra gli uni e gli altri). Se Francesco sia il papa delle genti è fuor di dubbio ma non chero che i precedenti due pontificati siano stati solo per filosofi e per teologi considerato il portato dei due predecessori.

  3. Iris ha detto:

    Ho la sgradevole impressione che all’interno della Chiesa, o meglio tra i fedeli, si siano formate due curve di tifosi, pro o contro Francesco. Anche chi si astiene dal criticare pesantemente il Papa, ha sempre una nota di velato dissidio in ciò che dice o fa, atteggiamento che non ricordo con i suoi predecessori. Quando in macchina ho ascoltato l’annuncio della scelta di un papa argentino, oltretutto gesuita, io e la mia passeggera abbiamo esultato e ho pure suonato il clacson, gesto infantile lo so, ma sapevo che qualcosa sarebbe cambiato. Ho conosciuto tanti sacerdoti latino-americani, ho amato mons. Camara e mons. Romero, a lungo osteggiati da Roma, leggendo ciò che hanno scritto, ed ho percepito una differenza di sensibilità e di mentalità (don Mauro, non è una critica,ti voglio bene!). Credo che ci sia qualcosa oltre il Magistero della Chiesa che fa la differenza di Francesco.

  4. In ogni caso forse noi fedeli dovremmo rivedere un attimo le “regole” della chiesa. Una di queste è quella di non giudicare il prossimo ma soprattutto il Papa ed il clero tutto. Oggi succede, forse a causa dell’attivismo virtuale di cui ormai quasi tutti facciamo parte, di criticare sulla pubblica piazza preti, vescovi, cardinali, papa. I santi dicevano che è peccato e anche abbastanza grave. Ce lo scordiamo, io per prima. Se lo dicono i Santi io ci credo.

  5. Onda ha detto:

    -Il clericalismo è uno dei mali più seri nella Chiesa”, ha detto il mese scorso Francesco ai suoi confratelli gesuiti. I suoi oppositori vogliono metterlo nell’angolo pur esprimendogli formale riverenza. Soprattutto vogliono impedire ad ogni costo che al prossimo conclave sia eletto un Francesco II. Come si è visto nelle opposizioni varie intorno ad Amoris Laetitia,sono i cardinali stessi a mettergli i bastoni fra le ruote,il popolo lo ama tantissimo.

  6. Ciro ha detto:

    @ Iris

    Carissima, Giovanni Paolo II fu aspramente criticato dai più disparati ambienti, soprattutto nei primi anni di pontificato; addirittura a Benedetto XVI hanno tolto il saluto. Prima di loro Paolo VI ha traghettato la chiesa lungo 15 anni di turbolenza assoluta. Giovanni XXIII fu considerato eretico dagli scismatici…Il Pastore Angelico più volte inquisito sul tavolo della storia. Addirittura Albino Luciani patì critiche piuttosto singolari e rimase in carica solo 30 giorni. .Non c’è magistero papale che per quanto infallibile sia (e lo fu anche quello dei papi un pò allegrotti di qualche secolo fa), non debba aprire un nuovo varco di luce e speranza tra le genti, con difficoltà e talvolta tra l’incomprensione di tanti. L’esempio di Gesù nei Vangeli ovviamente ne è l’incipit divino. Non ci sono fazioni opposte di tifosi ma tanti livelli di sensibilità tra i cattolici che, al tempo giusto, maturano verso una visione di insieme più coesa.
    @Silvia. Carissima, un santo di inizio di questo millennio motteggiò con incredibile concretezza: “Se non puoi lodare, taci” . Fermo restando il perentorio monito, esprimersi sulle idee altrui non implica automaticamente un giudizio privo di carità umana. Correremmo il rischio di ammutolirci su tutto.

  7. @ Caro Ciro concordo. L’esprimersi sulle idee altrui è lecito, le critiche aspre e le accuse molto spesso infondate sono altro. Il problema è che queste degenerano facilmente in questa bolgia virtuale, per cui si cade facilmente nella trappola dell’indice puntato contro. Mi viene in mente Padre Pio che reagì malamente verso un suo amico il quale esultava per l’arresto di un vescovo usuraio che perseguitava il “santariello”. Lo rimproverò perchè aveva osato giudicare un consacrato. Certo non si resta fermi di fronte ai reati gravi, come pedofilia, usura, ed altri crimini ci mancherebbe. Ma oggi si tende ad esporre al pubblico ludibrio chiunque, anche i consacrati. Non so se dalle tue parti si usava dire “per rispetto alla tonaca che indossa” riferendosi ad un consacrato. Da noi in Sicilia fino a vent’anni fa si diceva proprio così. Oggi invece?

  8. Intendo dire che vengono esposti sulla pubblica piazza a volte per motivi irrisori..li trattiamo come nostri pari. Non è così, sono consacrati e gli si deve rispetto se non per amor loro per amor di Dio. Non è facile ricordarselo, lo ammetto io per prima. :)

  9. Onda ha detto:

    @Ciro concordo ogni papa è stato oggetto di critiche,ogni tempo il suo papa.Papa Francesco propone una chiesa missionaria
    Cioe

    La “Chiesa in uscita,” non può che essere una Chiesa estroversa, in ascolto del mondo e delle sue speranze. “Essere Chiesa significa essere popolo di Dio”, dice Francesco, “fermento di Dio in mezzo all’umanità”, “luogo della mise­ricordia gratuita dove tutti possano sentirsi ac­colti, amati, perdonati e incoraggiati. La Chiesa è “la casa paterna dove c’è posto per ciascuno”, “non è una dogana” che seleziona chi può entrare e chi deve restarne fuori , ma “come madre sempre attenta si impegna perché [tutti] vivano una conversione che re­stituisca loro la gioia della fede e il desiderio di impegnarsi con il Vangelo Non è pensabile tracciare in questa sede l’identikit della Chiesa secondo Francesco. Del resto non è intenzione del papa innovare in questo cam­po, ma solo applicare coerentemente la dottri­na conciliare. Una volta però richiamato il vol­to tradizionale della Chiesa come popolo di Dio pellegrino nel mondo, Francesco ne trae le conseguenze per i cristiani che egli considera tutti “discepoli-missionari”, non discepoli e missionari, ma missionari proprio perché di­scepoli e nella misura in cui vogliono essere fedeli a sé stessi e alla loro vocazione cristiana.La stessa elezione di questi cardinali,dimostra come dice il titolo dell articolo accordo tra differenze,scelte giuste,che alcuni criticano,altri condividono,ma la Chiesa non è un partito,è universale,di Dio,tutti apparteniamo ad essa,Lo Spirito Santo la guida e conduce verso la Gerusalemme Celeste,il nocchiero della barca ora è papa Francesco,io mi fido di lui,vicario di Cristo sulla terra.

  10. Ciro ha detto:

    @ Indubbiamente anche dalle mie parti la caduta libera delle buone maniere è inarrestabile….me lo conferma anche mia moglie che insegna da tanto. Sulla degenerazione dei rapporti via Web siamo ai titoli di coda. Nulla da eccepire su quanto tu dici, tutto di buon senso così come quanto detto da Iris e da Onda.
    La questione che pongo, però è un’altra e che sembra interessante (se non lo fosse ditelo senza tema !!). Pare, con tutta la devozione possibile per Papa Francesco, che per sostenere il suo magistero, indubbiamente res nova, ci sia una sorta di filtro che trattenga od espella ogni altra pur legittima posizione, magari di riferimento a BXVI, meno sensibile su GPII. Se sbaglio dite la vostra correggendomi.

  11. Ciro ha detto:

    In altre parole, in diversi ambienti, compresa la mia ampia e variegata famiglia, citare BXVI è sconveniente. Si viene tacciati di arretratezza. Ora che me lo dica un mio cugino dal quale tutto mi divide se non un 12,5% di genetica, la cosa non mi tange. Mi pare però che questo atteggiamento serpeggi anche tra noi “ferventi” soprattutto tra coloro che son fans scatenati per Francesco e non mi riferisco a voi gentili signore.

  12. mauroleonardi ha detto:

    @ Ciro

    “… compresa la mia ampia e variegata famiglia, citare BXVI è sconveniente…”
    ______________

    Non sono sicuro di aver compreso le allusioni. In ogni caso, nella mia famiglia (spirituale) sento praticamente solo lodi sperticate di BXVI al punto che anche quando si parla bene di Papa Francesco ci si affretta a dire che quella cosa per cui si loda Francesco era stata detta anche da BXVI e GPII. E invece non mi era mai capitato di sentir lodare BXVI con l’aggiunta: lo ha detti anche GPII o di GPII: lo ha detto anche Paolo VI.
    (Salto GPI perché è durato così poco, poverino….)

  13. Onda ha detto:

    Non si dovrebbero fare confronti,hai ragione don Mauro, ne sminuire l operato di ogni.papa.In questo tempo c era bisogno di un papa cosi ome papa Francesconel passato degli altri.Fare confronti non va bene,ognuno ha avuto un suo carisma personale,ognuno è unico a modo suo.

  14. Onda ha detto:

    Non si dovrebbero fare confronti,hai ragione don Mauro, ne sminuire l operato di ogni.papa.In questo tempo c era bisogno di un papa cosi come papa Francesco,nel passato degli altri.Fare confronti non va bene,ognuno ha avuto un suo carisma personale,ognuno è unico a modo suo.Ogni papa è diverso.Invece con Papa Francesco si fanno i paragoni per sminuirlo,renderlo un papa che non vale,questo avviene soprattutto tra i cristiani fondamentalisti e tra alcuni alti prelati ovviamente,che cercano di creare inciampo alla riforma nella Chiesa avviata da papa Francesco,spero ci sara un futuro papa che continuerà questo cammino di rinnovamento,papa Francesco ha gettato il seme….

  15. Onda ha detto:

    Scusate non c era linea ed il primo commento è partito prima che concludersi di scrivere

  16. Onda ha detto:

    Concludessi

  17. Foto del profilo di MaryWhite MaryWhite ha detto:

    “Quelle critiche miopi”. Mi sono fermata qui. Questo sì che è un invito al dialogo tra posizioni diverse. (Ironia). Ho capito che non ha senso commentare.

  18. Ciro ha detto:

    @Don Mauro….ciò che penso (probabilmente non è aderente alla realtà) è una sensazione che avverto nel dialogo tra la gente comune che ascolto sul bus, nelle riunioni di vario genere, nella mia personale famiglia (variegata perché numerosa e di tendenze le più diverse :politica, calcio, temi sociali o spirituali: non siamo mai d’accordo). Quale sensazione dunque? Che la gente si aspetti una vera e propria rivoluzione copernicana : matrimonio dei preti; riconoscimento sacramentale delle coppie omo e di quelle plurime; sacramento dell’Ordine per le donne. Nessuno che vada allo specifico degli atti magisteriali di Francesco (nessuno li legge); tutti invece a menar l’idea che la chiesa del duemila e passa sarà finalmente un’altra (comune Hippie; mondo senza barriere; ecc.) In altre parole, l’aspettativa della gente comune (almeno quella che incontro io) è di una chiesa come nuova entità sociale e umana, che ben si attaglierebbe a questo scorcio di millennio non si sa bene, però, su quali aspetti.. Ora, provare a parlare della continuità magisteriale tra GPII , BXVI e Francesco è pressoché impossibile. Intanto nella mia bellissima chiesa parrocchiale sono sempre le solite 3 o 4 vecchine che alimentano il cero davanti al tabernacolo.

  19. mauroleonardi ha detto:

    @ Ciro

    Grazie. Adesso mi è chiaro il tuo pensiero.

  20. mauroleonardi ha detto:

    @ MaryWhite

    “critiche miopi”
    ____________
    Non mi stancherò di ripetere che i titoli sono fatti dalle redazioni e non dagli autori. Nel mio articolo l’aggettivo miope non c’è

  21. Foto del profilo di MaryWhite MaryWhite ha detto:

    Eh la so questa cosa purtroppo, il mondo della comunicazione funziona così, ma se io già mi innervosisco al titolo poi mi fermo e non vado oltre.

  22. @Ciro devo ammettere che ho seguito poco papa Benedetto e non seguo tantissimo Papa Francesco, mi limito a leggere le sue omelie e conferenze stampa. Sicuramente in un mondo che non approfondisce più di tanto e si ferma spesso all’apparenza, Francesco attecchisce in maniera più benevola sull’opinione pubblica rispetto al suo predecessore. Tra le altre cose non è così rivoluzionario come invece viene considerato dalla stragrande maggioranza della gente. Non è un hippie, e Razzinger non era un conservatore nel senso più dispregiativo del termine. Perchè pare che questa parola ormai sia usata solo in tal senso. Almeno questo è il mio pensiero considerate però le premesse si cui sopra. Se tu hai l’impressione che ci sia una sorta di discriminazione da parte di Francesco però non oso contraddirti , probabilmente ne sai più di me. E’ vero comunque che si sta andando un po’ oltre almeno per quanto riguarda le aspettative dei fedeli , si confonde l’accoglienza con l’accettazione di certe ideologie contrarie ai dogmi ad esempio. Credo che questo non porti da nessuna parte alla lunga, chi non ha una fede consolidata si stancherà comunque, troverà in ogni caso delle regole troppo dure da seguire incolpando di questo il clero per non incolpare Cristo.

  23. @la gente si aspetta matrimoni dei preti etc etc…anche se dovessero per assurdo essere accontentate tutte queste aspettative avrebbero da ridire. Basterebbe cambiare religione e via. Invece no, si pretende di avere un Dio a nostra immagine e somiglianza. Puoi scommetterci che a lungo andare vorrebbero l’eliminazione dell’aborto come peccato mortale.

  24. Ciro ha detto:

    @ Silvia. Leggo buon senso e delicatezza interiore. Mi piace ultimo spunto su aborto…tocchi opportunamente un nervo scoperto sul quale mi piacerebbe discutere.

  25. Grazie Ciro la stessa delicatezza la trovo nei tuoi commenti. Si, sarebbe buona cosa trattare questo tema un po’ tralasciato ultimamente, parlo in generale non in questo blog. Eppure è un argomento importantissimo, così importante che a chiamarlo “tema” e “argomento” suona tristemente banale.

  26. Foto del profilo di federico federico ha detto:

    @ Silvia

    “… non seguo tantissimo Papa Francesco, mi limito a leggere le sue omelie e conferenze stampa…”
    ___________________
    Qui se non ci fosse il regolamento di don Mauro ci starebbe bene l’espressione cara a Sandokan

  27. Onda ha detto:

    Francamente non vedo nulla di cambiato nella dottrina ,ne credo ci sara,intendo il CCC.C è invece propensione all accoglienza,alla misericordia,all aprire le porte della chiesa ai lontani

  28. Onda ha detto:

    @ Ciro sull aborto si è parlato tanto sul blog ,ma forse tu non c eri

  29. @Federico adesso muoio dalla voglia di sapere qual è. Non puoi lasciarmi così..sul filo del rasoio.

  30. Foto del profilo di federico federico ha detto:

    @ Silvia

    Comincia per “m” e finisce per “a”, di sette lettere. Molto usata dalle tue parole. Sandokan ci scrisse una Lettera se non ricordo male.

  31. Non è il sinonimo di defecazione perchè è di cinque lettere. Puoi aggiungere una vocale?

  32. Foto del profilo di federico federico ha detto:

    @ Silvia

    Insomma… non mi sembri neppure sicula…. Corro il rischio di farmi espellere dallo staff: comincia per “m” finisce per “a” e contiene “h” e “n”..
    :)))

  33. Ah! pensare che per un attimo avevo creduto fosse “morale” ostinandomi a pensare che contenesse sette lettere. Il fatto è che i siculi la scrivono con la Kappa quando la usano sul mondo virtuale. Non so perchè. Quindi per me era di sei lettere e poi non trovavo il nesso con Sandokan . Se non rischi il bann puoi spiegarmelo? vabbè dai non seguo i papi in maniera approfondita, ma più o meno so cosa dicono, seguo l’Angelus dai! Se rispondi con una parola che comincia con “d” e finisce con “e” stavolta indovinerò subito.

  34. Iris ha detto:

    @dMauro. Vero ciò che hai scritto: se qualcuno dice che papa Francesco ha detto, ha fatto ti viene subito ricordato che pure Benedetto XVI o s. G.Paolo II hanno detto o fatto. Nessun Pontefice è stato immune da critiche, solo che il rispetto formale e la mancanza dei social, hanno fatto sì che al popolo giungesse poco, anzi nulla. Comunque non ricordo critiche come quelle fatte a papa Francesco. Lo chiamano “iman”, papa abusivo, hanno pubblicato la sua foto in metro a Buenos Aires con la didascalia: Vi sembra il vescovo di Roma? Forse è vero: chi non loda, taccia!

  35. Onda ha detto:

    Iris ed hanno fatto pure i manifestini a Roma ,povero papa Francesco!

  36. Onda ha detto:

    “L’uomo iniquo che ora siede sul trono di Pietro, l’innominato, il falsario, il vicario dell’anticristo”.
    Erano almeno 600 anni che non si sentiva un cattolico parlare in questi termini di un papa. . Mentre oggi, sul trono di Pietro, siede un uomo che ha fatto dell’amore, della pace e della dolcezza le sue parole d’ordine. E che proprio per questo suo “eccessivo” amore – paradossalmente – è ferocemente odiato. Eppure tutto sommato non c’è molto da stupirsi: il cristianesimo non è stato fondato proprio da un uomo ucciso perché predicava l’amore e smascherava il perbenismo religioso?
    Certo è che non si era mai visto, in tutta la bimillenaria storia della Chiesa, un papa così amato dalle masse e così odiato dalle gerarchie ecclesiastiche, ma anche da intere schiere di bigotti e reazionari, scandalizzati da un papa troppo “uomo” e poco pontefice, accusato di aver desacralizzato il ruolo del capo della cristianità.Francesco, il papa più rivoluzionario, coraggioso e democratico della storia, abbia “inventato” di fatto anche l’opposizione ecclesiastica.Forte davvero,unico,Grande!!

  37. mauroleonardi ha detto:

    @ Iris

    Grazie!
    P.S. se riesci metti una foto nel tuo profilo?

  38. sandokan ha detto:

    Insomma… non mi sembri neppure sicula…. Corro il rischio di farmi espellere dallo staff: comincia per “m” finisce per “a” e contiene “h” e “n”..
    :)))
    ——————-
    Inizia per “m” e finisce per “inchia”.

  39. Iris ha detto:

    @don Mauro: ci riprovo, sono una cyberimbranata!

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