Blog / Oggi nel Vangelo | 28 Aprile 2017

Sabato 29 Aprile – Gratitudine

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Mt 11, 25-30

Chi è sapiente e dotto spesso pensa di avere il merito della propria sapienza e se ne compiace  e di questa si nutre. In questo modo si fa della sapienza uno strumento di potere, di distinzione sociale, di oppressione e di invidia. Invece chi è povero, chi sa di dovere la vita a chi gliel’ha donata, sa di non avere meriti e così si pone in atteggiamento di gratitudine che tutto riceve e tutto dà.