Blog / Oggi nel Vangelo | 09 Aprile 2017

Lunedì 10 Aprile – L’amore non fa calcoli

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. Equi gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. Gv 12,1-11

L’amore non fa calcoli. L’amore è sempre prodigo, generoso fino allo spreco. L’amore non fa cose politicamente corrette perché cosparge i piedi: la parte del corpo che più si stanca nel cammino; quella che si sporca prima e che meno mantiene gli effetti benefici dell’olio. L’amore non è un rapporto di compravendita, non è un modo di farsi belli, non cerca vantaggi, non cerca riconoscimenti per poi fare il proprio interesse ma si dà completamente come Gesù nella croce: così che non solo Lazzaro ma tutti noi possiamo sederci alla Mensa dell’eternità.