
Sabato 18 Febbraio – Gesù rimane al nostro fianco
In quel tempo, Gesù espose alla folla una parola: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». Matteo 13,24-30
Il vero miracolo non è la trasfigurazione di Gesù ma sono Gesù stesso, il suo amore, la sua pazienza. Dopo aver assistito al miracolo della trasfigurazione, Pietro, Giacomo e Giovanni non sembrano cambiati, anzi non lo sono affatto: rimangono uomini fragili, che discutono tra loro, che si chiedono cosa voglia dire risorgere dai morti, che non si rendono conto del fatto che Elia è già venuto e che era il Battista: Gesù non si scandalizza di questo, ma rimane al loro fianco.

