Blog / Renato Pierri | 12 Dicembre 2016

Lettere di Renato Pierri – “Io Renato, fìglio di…., dell’età mia d’anni 80, constituto personalmente in giudizio… “

Federico. E chi è Federico? Non lo conosco. Frequenta il blog “Come Gesù” del prete e scrittore Mauro Leonardi. Voglio ringraziarlo, con questa lettera, per il bel complimento che mi ha fatto, quasi un regalo per Natale. Si rivolgeva ad un prete (non il titolare del blog), uno di quei preti all’antica che credono ancora che l’amore solitario e l’amore omosessuale siano peccati mortali, mortali magari come l’omicidio o la pedofilia, senza rendersi conto che tra i primi, sempre che di peccati si tratti, e i secondi, c’è un abisso. Ce l’aveva con un prete, dicevo, e ha scritto: “Credi davvero che la gente cattolica e benpensante ami le cose che dice Renato? Vai su Wikipedia e vedrai che non ha pubblicato per Mondadori o Rizzoli. Le persone che vengono ad ascoltare le tue prediche si alzerebbero a lapidare Renato. O, per lo meno, a riempirlo di pomodori marci e contumelie. Al contrario di come si comportano con te… Mi dà fastidio il tuo credere che il pensiero di Renato sia tanto facilmente accolto quando invece Pierri – non lo conosco, ma da diversi anni leggo le sue cose – non mi sembra che sia diventato miliardario e sicuramente paga di persona per le sue convinzioni”. Anzi, due complimenti mi ha fatto: dice che da anni legge le mie cose, e questo ovviamente mi fa piacere, ma il complimento davvero bello, quasi un regalo, è che la gente che ascolta le prediche del prete mi prenderebbe, perlomeno, a pomodorate. Il che significa che se fossi vissuto qualche secolo addietro sarei finito sul rogo con la mordacchia come Giordano Bruno. Insomma, sarei stato tra le vittime e non tra i carnefici. Non è un onore da poco. Però, devo onestamente confessare che poiché non ho la tempra dell’eroe e neppure del martire, sicuramente non sarei stato né tra le vittime, né tra i carnefici, sicuramente avrei fatto una bella abiura come Galileo: “Io Renato, fig.lo del…, dell’età mia d’anni 80, constituto personalmente in giudizio, et inginocchiato avanti di voi Emin.mi et Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Christiana contro l’heretica pravità generali Inquisitori; havendo davanti gl’occhi miei li sacrosanti Vangeli… “.

Oggi, però, giacché si tratta solo di metaforici pomodori, metaforiche pietre, ad abiurare non ci penso proprio e continuo a pensare e a dire che amore solitario e amore omosessuale non sono peccati, neppure veniali. E tante altre cose continuo a dire, modestissime cose che, ovviamente, niente hanno da spartire con le grandi cose dei grandi citati.

Renato Pierri

Il Pasquino;

Il Corriere Nazionale;

Politicamentecorretto