Blog / Renato Pierri | 02 Febbraio 2016

Le lettere di Renato Pierri/ Family day, contro il concepimento dei bambini di chi ricorre alla maternità surrogata

http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=82846

Alcune persone sono talmente persuase d’aver ragione che anche se dimostri loro che si sbagliano, continuano a pensare d’avere ragione. Ascoltano i tuoi ragionamenti, non ti fanno obiezione, non riescono a farti obiezione, ma continuano imperterrite a sostenere la propria tesi, a ripetere gli stessi concetti sbagliati. Più volte sul blog “Come Gesù” del prete e scrittore Mauro Leonardi, ho spiegato che non è giusto confondere il cattivo uso che si può fare di una cosa, con la cosa stessa; che solo uno sciocco può condannare, per esempio, il trapianto d’organi per il solo fatto che esiste il tristissimo fenomeno del traffico d’organi. Così, non possiamo condannare la maternità surrogata, poiché c’è chi ne fa cattivo uso, chi approfitta della povertà di una donna per spingerla a prestare il proprio utero. Niente da fare. Ti ascoltano, non ti fanno obiezioni, e continuano imperterriti ad affermare che la maternità surrogata è cosa cattiva perché sfrutta la povera gente. Ignorando tranquillamente il fine buono che si prefigge chi vi ricorre: la nascita di un bambino da crescere, da amare, da educare. Ho spiegato più volte che i bambini nati grazie alla fecondazione eterologa e alla maternità surrogata, esistono, sono una realtà e che bisogna quindi tutelare i loro diritti e soprattutto cercare di non offenderli. Niente da fare. C’è chi implicitamente a questi bambini dice: “La vostra è una falsa famiglia, solo la nostra è una vera famiglia”. Che delicatezza! Una religiosissima signora, bravissima signora, non faccio ironia, è arrivata a scrivere: “Evviva la famiglia vera, quella che crea con amore e non quella che produce il figlio prodotto con i soldi e sfruttando la povera gente (l’utero e la salute di donne povere) perché anche questa è violenza”. Le stesse persone continuano a ripetere come un mantra: “I bambini hanno diritto ad una mamma e a un papà”. Ma certo. Intanto precisiamo: avrebbero diritto a una buona mamma e a un buon papà. E se non è possibile? Se i genitori non sono buoni genitori? Vietiamo loro di procreare? E se due persone dello stesso sesso non possono dare un papà e una mamma ai figli? Vietiamo loro di procreare. Ma allora non bisogna dire che i bambini hanno diritto ad una mamma e a un papà. Bisogna dire che i bambini di coloro che ricorrono alla fecondazione eterologa o alla maternità surrogata, hanno diritto a non essere concepiti. E i cristiani, giacché persuasi che i bambini sono un dono Dio, devono dire che sono contrari a che Dio faccia questo dono a chi ricorre alla fecondazione eterologa o alla maternità surrogata.

Carmelo Dini

P.S. Articolo interessante:

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/02/01/news/michela-murgia-non-chiamatela-maternita-surrogata-1.248420

 

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