
Le Lettere di Bruno Mardegan – Scarsa devozione ai funerali
Caro direttore, in corrispondenza al marcato invecchiamento della popolazione degli ultimi decenni causato dall’inverno demografico, è cresciuto il numero dei funerali nella fascia degli anziani. Si nota sistematicamente e in modo evidente poca o nulla partecipazione devozionale da parte dei parenti, che appaiono annoiati o distaccati. Questo comportamento si nota in particolare al momento della consacrazione e della comunione. Alla consacrazione generalmente i fedeli si inginocchiano, tranne appunto i parenti del defunto/a, che spiccano impalati ai primi banchi. Analogo comportamento si osserva alla comunione. Sono pochissimi i parenti del defunto che si accostano a riceverla. Questi atteggiamenti li trovo stonati rispetto all’atmosfera altamente religiosa della funzione funebre e alla sacralità della chiesa. Sono comportamenti poco
riguardosi, che andrebbero additati dal parroco e possibilmente rimossi anche per rispetto verso il defunto/a e verso gli altri fedeli presenti alla cerimonia.
Cordialità
Bruno Mardegan – Milano
Lettera ad Avvenire
