
3 Marzo – La prima Legge è l’amore
In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare “rabbì”dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno “padre” sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare “maestri”, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato. Matteo 23,1-12
Mosè ha portato il peso di quelle Leggi. Anche prima di riceverle. Ha scalato una montagna. Riconosciuto Dio. Visto lo smarrimento del suo popolo dietro il vitello d’oro. Provato rabbia e compassione. E poi ha preso le tavole della Legge. Pesanti. Due blocchi di pietra. Le ha prese portandole al petto. All’altezza del cuore. Perché la prima Legge è l’amore. Non c’è Legge senza amore.

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