Blog / Il diario di Paci | 10 Ottobre 2014

Il diario di Paci – 48. Le parole sulla pelle

Questo, per me, è parlare con te.
Con la schiena, le braccia, il collo, le mani sopra e sotto, la pancia, le gambe, i piedi sopra e sotto e il seno, lo sterno, tutto.
Tutto scritto.
Con un carboncino.
Che lascia una scrittura di pennello nero.
Morbida.
Con un tratto largo.
E due mani di uomo a scrivere.
E due mani di uomo a leggere.
Su di me.
Di me.
Tutto.
Tutta.
Tutta la storia.
Tutte le storie.

È un sogno.
Però ho gli occhi aperti quando lo faccio.
E quasi mi stupisco a non vedermi addosso tutte le scritte.
Sono le tue mani amore mio.
Siamo io e te che parliamo insieme.
È una la storia.
Ma siamo due.
Tutte e due ci mettiamo la vita.
Ma uno è lo scritto.
Sei tu che scrivi.
Ma non sono fogli di carta.
Ma sono io.
Io non scrivo.
Ma ce l’ho addosso, come un vestito.
Quello che scrivi.
Quello che.

Siamo due.
Ma è una la storia.
E poi quando hai finito la pelle.
Quando sono finita.
Continui a scrivere.
E lo spazio c’è ancora.
Le parole vecchie lasciano il posto alle nuove.
Le nuove prendono lo spazio che le vecchie avevano riempito.
Ma non si cancella nulla.
Non si sovrappone nulla.
Come un unico filo.
Come un’unica storia.
Che segue ma è anche inizio.
Lascia indietro ma non scorda.
Scrive di nuovo ma è la stessa storia.
Sulla stessa pelle, con le stesse mani, con altre parole che sono sempre le stesse.
Perché sono le parole tue.
Scritte sulla vita mia.
Che io ce l’ho tutta sulla pelle.
Perché è una la storia.
Ma siamo due.

Potevo pensarmi da sola? Potevo scrivermi da sola?
No.
Ecco perché non lo faccio.
Perché non potevo pensarmi, scrivermi da sola.
Io non sono così.
Sono io.
Tu sei il pensatore, lo scrittore.
E io una strana carta.
Che non si consuma.
Che non finisce.
Che non si cancella niente.
Io non scrivo da sola perché non posso scrivermi.
Sono come la farina per il pane.
La farina non fa il pane da sola.
Ci vuole un altro.
Ci vogliono le mani di un altro.
La farina non si fa pane da sola.
È un sogno ad occhi aperti così.
Un sogno di pelle scritta.
Un sogno di un libro che se vedrà la luce.
Sarà come essere nuda.
Ma coperta, protetta dalle tue parole.
Scritte su di me con le tue mani.
Continua a scrivere.
Continua a scrivermi.
È una sola storia.
Ma siamo in due.

(Il Diario di Paci, Mauro Leonardi)
Paci è il personaggio che ha dato vita alla protagonista del romanzo “Una giornata di Susanna”, acquistabile online e in tutte le librerie. È sposata con René, un uomo che la trascura. Ha un amante, una bimba che si chiama Marta e un’amica che si chiama Stella.