Blog | 28 Dicembre 2013

28 dicembre – Tra le braccia di chi lo ama

Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò…». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio»… Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa: «Un grido è stato udito in Rama». (Mt 2, 13-18)

Gesù nasce di notte, scappa di notte, senza casa, senza paese ma tra le braccia di chi lo ama e lascia tutto per difenderlo.
Dio affidato alla fede dei suoi, alla loro obbedienza, al loro amore.
Gesù, Gesù che io amo, in cui credo, Gesù che vive con me, in me, è sempre così, è ancora così: Dio, affidato a me, alla mia fede, alla mia obbedienza, al mio amore.

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