Articoli / Blog | 06 Dicembre 2019

Ora/ Tra Cielo e Terra – L’incontro con l’altro

Il viaggio in Asia, voluto da Papa Francesco per promuovere il dialogo interreligioso, si è aperto con un incontro interpersonale. Arrivato in Thailandia, il primo saluto ai piedi dell’aereo, non è arrivato dalle autorità ma dalla cugina di Bergoglio, suor Anna Rosa Sivori, da decenni missionaria in quel Paese. “Sono felice di rivederti”, ecco le semplici parole che dovrebbero sempre aprire i rapporti diplomatici che, in grande, non sono altra cosa dei rapporti che dovremmo coltivare tra noi.
In questo modo il Papa ci ha ricordato che il cristianesimo è una religione del Volto, prima ancora che essere una religione della Parola. Per Gesù non c’è tanto da studiare ma soprattutto c’è da incontrare. Il Papa incontra prima la cugina, come Maria fece con Elisabetta, e poi incontra la folla, i monaci thailandesi, e così via. Incontra. Accetta doni, accetta tradizioni e modi delle altre culture.
Cristianesimo e buddhismo. Entrambi danno grande importanza alla compassione. Che nel buddhismo deve portare ad allontanarsi dalle sofferenze e nel cristianesimo dovrebbe essere sempre incontro con l’altro perché Gesù porta su di sé le ferite della gente. Noi cristiani dovremmo chiederci perché tante persone preferiscono il buddhismo anche in Italia. Forse ci siamo persi Cristo. Magari la risposta è che il buddhismo promuove una compassione lontana dalle istituzionalizzazioni mentre i cristiani troppo spesso sono legati alla “legge”. Che spinge prima all’abitudine e poi all’indifferenza, all’apatia, alla distanza che non incontra.
Invece Gesù, il fondatore del cristianesimo, era colui che toccava le ferite del corpo e dell’anima: non solo le toccava, ma le portava su di sé, diventava egli stesso peccato. Per salvarci. Il Dalai Lama, egli stesso straniero in patria, assomiglia un po’ a Gesù, che non aveva un posto dove poggiare il capo. Magari le strade possono essere diverse ma ogni religione è chiamata, nel proprio specifico, a dare il proprio contributo per la crescita della pace.

Tratto da ORA
Numero 46 dell’11 dicembre 2019