Blog / Lettere | 17 Settembre 2019

Lettera di Michele Vitale – Concorso della discriminazione: 1148 allievi Agenti della Polizia di Stato

Accade sempre più frequentemente che delle persone scrivano al blog perché faccia da altoparlante a delle giuste cause che stanno combattendo. Non mi è possibile fare degli articoli per ogni occasione però siamo felici di dare spazio sul nostro sito a queste richieste. 

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Se c’è giustizia, di certo non qui.
Il 27 maggio esce sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4^ Serie Speciale “Concorsi ed Esami” – del 26 maggio 2017 è stato pubblicato il bando per l’assunzione di 1.148 Allievi Agenti della Polizia di Stato, così articolato:
a) 893 posti, per esame, aperto ai cittadini italiani, purché in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nella Polizia di Stato;
b) 179 posti, per esame e titoli, per coloro che sono in servizio, da almeno sei mesi alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso, come volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) o in rafferma annuale, purché in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nella Polizia di Stato;
c) 76 posti, per esame e titoli, per i volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) collocati in congedo, al termine della ferma annuale, alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso, nonché ai volontari in ferma quadriennale (VFP4), in servizio o in congedo, purché in possesso dei requisiti prescritti per l’assunzione nella Polizia di Stato.
Requisiti: massimi trenta anni e diploma di scuola media.
Per i militari: elevazione del limite di età per ogni anno di servizio fino a un massimo di 3 (massimo 33 anni non compiuti)
Con la possibilità di fare scorrere la graduatoria per 3 anni.
Il 27 Ottobre 2017 Viene pubblicata la graduatoria degli idonei alla prova scritta.
Alla fine del 2018 sono avviati alle scuole un totale di 1600 allievi che hanno superato tutte le prove.

Il 12 febbraio 2019 è uscita in Gazzetta Ufficiale la Legge che modifica i requisiti di un bando di concorso di maggio 2017, in questo modo:
è ufficialmente legge in vigore la norma che consente lo scorrimento della graduatoria della prova scritta del concorso per 1148 allievi agenti della Polizia solo per coloro che alla data dell’1 gennaio 2019 sono in possesso del diploma superiore e non hanno compiuto il 26esimo anno di età escludendo le categorie civili Over 26 , militari in servizio e congedati non rispettando pertanto i requisiti richiesti dal bando pubblicato Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4^ Serie Speciale “Concorsi ed Esami” – del 26 maggio 2017.
LEGGE 11 febbraio 2019, n. 12 articolo 11 comma 2-bis
– il 15 marzo 2019 è uscito il decreto del Capo della Polizia sullo scorrimento della graduatoria del concorso 1148 Allievi Agenti della Polizia di Stato dove veniamo esclusi perché considerati troppo vecchi o semplicemente perché siamo militari.
Hanno mancato di rispetto a tutti quei giovani che con impegno e sacrificio meritavano quella opportunità per indossare quella divisa. Indirettamente hanno mancato di rispetto alla divisa e a tutti i valori che un’Istituzione dello Stato dovrebbe garantire, difendere e salvaguardare.
Qui è morta la MERITOCRAZIA. Sapete che esiste la categoria militare idonea al test? nessuno parla di NOI.
Invece di essere premiati per aver servito lo stato, siamo cancellati come categoria, indistintamente under e over 26.
Nessuno parla dei soldi che lo stato spende per addestrarci per poi lasciarci a casa, questo non è spreco di soldi pubblici?
Aver fatto il militare non è più un vanto ma una colpa.
DOVE È L’EQUITÀ?
DOVE È IL RISPETTO?
DOVE È LA MERITOCRAZIA?
– Il 23 aprile 2019 esce il calendario delle prove fisiche, psico-attitudinali, visite mediche nel quale tantissimi altri idonei alla prova scritta non vengono memzionati per una semplice questione anagrafica e non meritocratica o semplicemente perché siamo nella categoria militare.
La cosa molto grave che siamo ragazzi che hanno punteggi molti alti e solo perché abbiamo deciso di presentare domanda nella categoria militare dobbiamo essere discriminati rispetto alla categoria civile dove alcuni di essi, hanno anche punteggio più bassi di noi e sono stati ammessi ad espletare la seconda fase del concorso (le visite mediche).
Nella categoria civile ci sono ex militari che presentando domanda da civile, ottenendo l’elevazione del limite di età previsto dal codice del ordinamento, nonostante il bando prevedeva la perdita di questo benefit nel caso in cui la domanda fosse stata presentata nella aliquota riservata alla categoria civile.

Allora decidiamo di passare per vie legali dato che a livello politico chi era al governo non ha fatto nulla per cambiare tutto questo.

– Il 15 maggio viene presentato il ricorso della categoria militare al tar del Lazio
– Il 27 maggio Viene Accolto l’istanza e, per l’effetto, dispone l’ammissione con riserva dei ricorrenti all’espletamento delle dette prove, impregiudicata ogni valutazione in sede
collegiale della proposta domanda cautelare.
Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 18 giugno 2019.
-18 giugno 2019 alla camera di consiglio abbiamo la seguente sentenza:
Ritenuto che, ad una sommaria cognizione, il ricorso non presenta profili di fondatezza, in quanto la posizione dei ricorrenti, inseriti nella graduatoria riservata ai militari in servizio volontario, non è assimilabile a quella dei candidati civili collocati nella graduatoria del concorso pubblico aperto a tutti i cittadini, in quanto il reclutamento in Polizia dei candidati militari è disciplinato da regole speciali tendenti a consentire la partecipazione ai concorsi a tutti i giovani volontari, per cui l’eventuale scorrimento di una graduatoria degli idonei pregiudicherebbe le opportunità a disposizione dei futuri aspiranti all’assunzione in Polizia;
Ritenuto, pertanto, di dover respingere l’istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati; di poter, comunque, compensare le spese della fase cautelare
Questa legge nemmeno esiste. La legge di cui si parla si riferisce solo al concorso annuale che devono sostenere per i militari. Non ha senso che ci sia una legge che vieti lo scorrimento ai militari e non ha altrettanto senso che i militari ritrovatisi in concorso insieme ai civili non possano usufruire dello stesso dopo che hanno cambiato i requisiti in corso e soprattutto dopo ne hanno anche preso gli over 26.
La categoria civile over 26 è riuscita ad andare a fare le visite dal momento che il loro ricorso è stato accettato e ultimo scorrimento della categoria civile under 26 è arrivato fino a 8.2.
SOLO LE CATEGORIE MILITARI NON HANNO USUFRUITO DELLO SCORRIMENTO!
PER MOLTI DI NOI E’ L’ULTIMO CONCORSO DELLA NOSTRA VITA ANCHE CON PUNTEGGI PARI A NOVE!
NON POSSIAMO ACCETTARLO!
Solo noi sappiamo quanto sia importante realizzare il nostro sogno.
Crediamo nella legalità nell’onore e nella meritocrazia per questo vogliamo diventare poliziotti.
Chiediamo il rispetto di un diritto che ci siamo sudati e ingiustamente ci è stato negato.
Quello di proseguire l’iter CONCORSUALE avendo ottenuto l’idoneità al test

VOGLIAMO EQUITÀ’ RISPETTO E MERITOCRAZIA!

CHIEDIAMO SOLTANTO LO SCORRIMENTO PER LA CATEGORIA MILITARI IN SERVIZIO VFP1 E LA CATEGORIA MILITARI IN CONGEDO/VFP4 RISPETTENDO I CRITERI DEL BANDO DEL 1148

GRUPPO MILITARI IN CONGEDO ED IN SERVIZIO ESCLUSI DALLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE DEL CONCORSO PER 1148 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO