
Blog – A proposito di farmaci generici, rispondo al presidente di FederFarma Marco Cossolo
Ringrazio il Presidente di FederFarma Marco Cossolo per la risposta alle questioni sollevate nel mio intervento su Agi.
Lungi da me voler essere offensivo: ho grande stima professionale e personale della categoria dei farmacisti. Nel mio articolo mi limitavo a fornire con stile divulgativo alcuni elementi conoscitivi che caratterizzano il dibattito sui farmaci generici, dibattito che vede i principali attori convergere solo in parte in parte: Ministero della Salute, ditte farmaceutiche, medici e, non ultimi, i consumatori. Il mio intento è proprio quello di richiamare l’attenzione su una questione che non è risolta.
E la questione, non dimentichiamocelo, è questa: noi italiani tiriamo fuori dalle nostre tasche 1.126,4 milioni di euro per coprire la differenza di prezzo tra farmaco di marca e il corrispondente generico: non possiamo fare nulla per ridurre questa enorme cifra?
Io ho cercato di approfondire la questione e, nel rapporto Gimbe del 24 ottobre 2016, ho trovato che tra le cause del sottoutilizzo di farmaci equivalenti vengono annoverati “gli inevitabili conflitti d’interesse”.
Sapendo quanto è importante il ruolo del farmacista, nel cercare di comprendere meglio cosa significasse l’espressione ho dato peso, forse sbagliando, e me ne scuso se è così, a un’inchiesta del quotidiano l’Adige e ad un’affermazione dell’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori).
Spero di aver dato un contributo costruttivo al dibattito e che, anche grazie al mio intervento, si giunga ad una soluzione soddisfacente per tutti.
Cordialmente
