
Blog – Uccide i figli per una diretta Facebook mentre guida. Quando essere genitori vuol dire spegnere il cellulare
Sono relativamente a pochi chilometri da dove è accaduto l’incidente di cui parlano tutti. Vicino a Trapani, un papà avrebbe avuto un gravissimo incidente d’auto nel quale sono morti due bimbi, suoi figli, di 9 e 13 anni perché, mentre stava guidando, stava facendo una diretta Facebook.
Sul social era postato il video che si interrompe bruscamente e giornali e social danno la notizia come certa. Il papà è ricoverato a Palermo, ma io preferisco non sapere la verità perché non serve. Tra ieri e oggi sono dieci (o forse undici) le vittime della strada e sto parlando di un’estate appena iniziata, non di una guerra.
C’è da rabbrividire di fronte a un padre che per un video “esagerato” dimentica di avere accanto a sé dei figli e mette in gioco la loro vita. Qualche giorno fa mentre passavo su una spiaggia, sentivo dagli altoparlanti l’appello dei bagnini che più o meno dicevano: “Genitori, vigilate sui vostri figli al mare. Non state incollati ai cellulari. Per affogare ci vuole un attimo”.
Siamo passati dal modello di madre che non ti faceva sfiorare l’acqua prima di tre ore anche se avevi mangiato solo un panino, a genitori dipendenti dal digitale più dei figli. Chi ha un figlio ha il doppio di dovere dal digital detox, la disintossicazione digitale. La dipendenza dal cellulare è ormai un conclamato problema aziendale ma qui, di mezzo, non ci vanno solo i bilanci societari o la qualità delle prestazioni professionali. Siamo al problema della custodia della vita che ti viene affidata.
La vita non è un videogioco che se muori ti rialzi. Qui c’è di mezzo la vita vera e se registri un video mentre guidi, se chatti con l’amica mentre il tuo bambino fa il bagno, è come se avessi in mano una pistola carica e prima o poi la vittima la fai.
Se hai un figlio, di “vuoto” non puoi avere più nulla: non sei più padrone di te stesso ma sei al servizio di un altro. E mi chiedo se il problema siano gli smartphone o forse la nostra capacità di amare. Perché amare è esattamente dare la vita perché l’altro spicchi il volo e sia felice. Frase gloriosa, che un tempo implicava gesta eroiche, e che oggi vuol solo dire semplicemente spegnere il cellulare.
