Articoli / Blog | 20 Giugno 2019

Opus Dei – Corpus Domini: Cristo presente nella vita delle persone

Per l’odierna solennità del Corpus Domini ripropongo l’articolo pubblicato due anni fa sul sito dell’Opus Dei

A Roma, quest’anno per la prima volta, la Processione del Corpus Domini presieduta dal Santo Padre si terrà in un quartiere periferico della capitale, Casal Bertone. Fino a due anni fa la Processione presieduta dal Papa si teneva nel centralissimo itinerario che da San Giovanni in Laterano portava a santa Maria Maggiore; l’anno scorso era stata spostata a Ostia, nella periferia della diocesi. Quest’anno, seguendo le linee direttrici del suo pontificato, il Sommo Pontefice la farà in una periferia romana, come già avviene per molte diocesi italiane.
La solennità del Corpus Domini nacque nel 1200 in Belgio per sottolineare la presenza reale di Cristo nell’Eucarestia in antitesi a coloro che parlavano di una presenza di Gesù solo simbolica. Accompagnata da diversi eventi straordinari, questa celebrazione venne estesa dai Papi di allora all’intera Chiesa e fin da subito si caratterizzò per la “Processione”, ovvero il trasportare Cristo eucaristico in un ostensorio sotto un baldacchino per le vie della città. In questo senso, se l’adorazione di Cristo nelle chiese e nei monasteri è lo specifico del Giovedì santo (basti pensare alla diffusissima consuetudine delle visite al Santissimo al “monumento” del Giovedì santo dopo la celebrazione della Messa in Coena Domini), l’adorazione di Cristo per le strade è lo specifico della Solennità del Corpus Domini: si tratta di mostrare che Cristo è presente non solo nei Tabernacoli delle chiese ma anche nella vita quotidiana della gente. Paolo VI, cinquant’anni fa, diceva: “Noi togliamo dal segreto silenzio dei nostri Tabernacoli, al quale solo gli iniziati, vogliamo dire i fedeli credenti e devoti, educati ai misteri della nostra religione, possono accedere coscientemente, la santissima Eucaristia; e la portiamo fuori, in faccia alla società laica e profana, in mezzo alle piazze, alle vie, alle case, dove si svolge la vita terrena, affannata nelle sue faccende temporali” (Paolo VI, Solennità del «Corpus Domini», Lido di Ostia, Giovedì 13 giugno 1968).
Forse sarà una coincidenza ma Casal Bertone, la località scelta quest’anno da Papa Francesco per la Processione, si trova a pochissima distanza da via Facchinetti e da via Satta, le due strade che dovevano accogliere le famiglie Rom assegnatarie degli alloggi del Comune: i luoghi cioè dove solo pochi mesi fa erano avvenuti, per questo motivo, quegli episodi di grave tensione di cui per giorni si è poi violentemente discusso nell’intero Paese. La decisione di Bergoglio è quindi semplicemente una attualizzazione di quel portare Cristo nella “vita terrena, affannata nelle sue vicende temporali” di cui parlava più di cinquant’anni fa il santo pontefice Giovanni Battista Montini. Nel 1968, l’anno in cui avvenne la Processione ad Ostia, l’Italia era nel pieno di quel fenomeno socio culturale che chiamiamo “il ’68”: ora le emergenze sono altre, e tra esse c’è, certamente, quella dei migranti, anche se non è l’unica. In ogni caso, come diceva Escrivá quando affermava che “per un membro dell’Opus Dei la cella è la strada”, la solennità del Corpus Domini ci ricorda che è proprio nella strada dove il cristiano deve trovare Cristo e portare Cristo.

Tratto dal sito dell’Opus Dei