Blog / Una donna nel Vangelo | 03 Novembre 2020

Mercoledì 4 novembre – Amarti a volte è un croce

Commento al Vangelo (Lc 14,25-33) del 4 novembre 2020, san Carlo Borromeo, Mercoledì della XXXI settimana del Tempo Ordinario, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti, audio o scritti, a [email protected] 

In quel tempo, siccome molta gente andava con lui, Gesù si voltò e disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

Amarti più di tutti quelli che amo.
Amarti più della mia vita.
A volte è una croce.
Tu prendi ogni mio pensiero.
Tu prendi ogni mio spazio.
Tu prendi ogni mio avere.
Io ora penso e vivo solo in te.
Io ora ho una sola casa, una sola strada. La tua.
Io ora sono povera perché sono libera di tutto.
Io ora sono libera perché sono tua.
Tutto di me è in te.
Ogni mia strada segue i tuoi passi, cammino con te.

Guardo la mia vita.
Ogni mattina non ho i mezzi per arrivare a sera.
Costruisci con me ogni minuto.
Facciamola insieme la mia vita, la nostra vita.

Guardo la mia vita.
Ogni mattina ogni battaglia è già persa.
Non ho le forze.
Vieni tu, amore mio.
Porta la pace nella mia vita.
Sei tu la mia forza per vincere.