Blog / Una donna nel Vangelo | 27 Ottobre 2020

Mercoledì 28 ottobre – Il cuore dell’uomo

Commento al Vangelo (Lc 6,12-19) del 28 ottobre 2020, Santi Simone e Giuda, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti, audio o scritti, a [email protected] 

In quei giorni, Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli: Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo d’Alfeo, Simone soprannominato Zelota, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che fu il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti.

Le conosco queste notti.
Passate da sola.

Le amo queste notti.
Passate a parlare con te.

Anche se sono sola.
So che tu ci sei.

Anche se non ti vedo.
So che mi ascolti, che mi parli.

Le conosco queste notti.
Che poi finiscono.
E viene il giorno.
E tutte le persone della mia vita.
Mi vengono in mente.
Le chiamo.
Sono con me.
Intorno a me.

Le amo queste notti.
Dal buio alla luce.
Dalla notte al giorno.
Dalla solitudine alla compagnia di tutti.

Sono notti che riempiono l’anima di parole e desideri.
Dopo di loro vengono giorni pieni di vita per tutti.
Ho in mente i loro nomi.
Le loro vite.
Le loro facce.
Anche quella del traditore.
La sua vita.
Il suo viso.
La sua chiamata.
È uguale.
Uguale a quella di tutti.

Che mistero è il cuore di un uomo.