Blog / Rassegna stampa | 25 Ottobre 2020

Leggo.it – Don Mauro Leonardi, chi è il prete star di TikTok

Don Mauro Leonardi è un prete che parlando di religione ai giovani conta già oltre 45mila follower su Tik Tok. «Il social Tik Tok ha la capacità di intercettare maggiormente i giovani e mi consente di adottare un linguaggio semplice e diretto come quello dei ragazzi», ha spiegato il sacerdote in un’intervista concessa a BerAlive il podcast di Berardino Iacovone – webstar e frontman del collettivo creativo The Cerebros – che lo ha incalzato chiedendogli come reagisce ai commenti taglienti.  

«Ci sono alcune persone che hanno un atteggiamento sfidante, dietro il quale però molte volte si nasconde una richiesta d’aiuto.  In generale però c’è tantissimo interesse per la questione religiosa ma anche tanta confusione. Spesso alla religione si intrecciano argomenti come satanismo, ma anche gli extraterrestri, gli alieni, le streghe e allo stesso tempo mi arrivano tante domande sulla vita quotidiana. Io cerco di rispondere anche via mail. Attraverso la mia newsletter e avendo anche una parrocchia a Roma a volte capita che qualcuno venga a trovarmi».

Don Mauro è ironico nei video. Perché sottolinea che «La Chiesa funziona quando si esce dal tempio, cadono le armature e si va in mezzo alla gente, proprio come ha fatto Gesù. La Chiesa deve decentralizzare. Noi dovremmo fare una liturgia della vita quotidiana».

Il sacerdote confessa che Tik Tok gli fa paura la questione dei challenge, quelli pericolosi in cui gli adolescenti ci lasciano la pelle. «Il mio obiettivo invece è parlare di Dio in maniera serena e divertente. Il mondo cattolico tende a chiudersi. Ma alla lunga ci perdiamo tutti. Bisogna coltivare la diversità che per paradosso è alla base dell’identità. Anche la rabbia non è sbagliata, se serve a farti superare difficolta e ostacoli, ma saperla incanalare è un lavoro faticoso. Tutti, ma in particolare gli adolescenti, cercano l’autenticità. Per questo anche io provo sempre a essere me stesso. E l’importanza del mio messaggio sta soprattutto nel rispetto».

Tratto da leggo.it